marți, 26 august 2014

Corsica 2; aug 2014

Allora, sapevo che si viaggiava praticamente insieme, visto che le tappe erano ben precise ci si incontrava le stesse persone ad ogni rifugio, e per me tutte le persone che ci superavano non erano altro che posti tenda che se ne andavano nel rifugio della sera... Comunque, le ragazze avevano lasciato dietro la camera foto, glielo dico, molto contente, se la  riprendono vanno avanti ad occupare i nostri miglior posti tenda... Noi mangiamo ancora un po di frutta secca e semi, poi partiamo. La strada continua a salire, ma si allarga considerevolmente, l'erba ricompare, e dopo ancora 20 min si arriva sul colle... Bella la sensazione, era ancora presto, e giù si vedeva il lago del Nino, in mezzo a un bellissimo prato tutto verde. ma un verde cosi fresco, una gioia per gli occhi...di piu, prima del lago, giu in fondo,  c'erano delle pozzannghere di acqua dolce, molte ben delineate, senza melma, fango etc, ed attorno a loro c'erano de cavalli - no, non selvaggi, ma allo stato brado, liberi, cosi liberi che a un certo punto mi chidevo se fosse saggio di scendere... comunque, la strada ci portava di la, davanti a noi nessuno, ma dietro si (quei francesi con qui abbiamo chiacherrato sul colle, appena usciti dalla nebbia,  dove una ragazzina chiedeva al suo papa "non sapevo che si puo andare con i cani su GR20" quando aveva visto Cinque)... si scende, sapevamo che eravamo fore a meta strada, non c'era tempo da perdere, e ci fermiamo subto prima delle pozzanghere a pranzare... c'era un bel po di vento, e questo era il nostro primo pranzo per strada, allora siamo stati molto meticulosi... al riparo dietro a dei sassi grandi... un po divisi per famiglia, noi tre da una parte, davide-gillo-rocco dietro un altro sasso, e alastair-jane-joey dietro un altro ancora... i sassi non erano alti, eri al riparo solo se stavi seduto, e seduti stavamo, anche perche un minimo di stranchezza c'era... tira fuori i fornelli... c'avevamo uno per famiglia... noi abbiamo fatto veloce una zuppa, davide tirato fuori il risotto liofilizzato, e alastair... lui c'aveva tutto pronto, mi ricordo solo che loro avevano finito per primi... noi, la zuppa si e fata in fretta, poi siamo passati a delle barette di cereali... il risotto di davideera un po piu testardo... matei nel frattempo si fa un giro dall'altra parte della vale, oltre i cavalli (si, ero preoccupato, avevo sentito che i cavalli possono amche essere aggressivi)... ci si riposa un po... davide ancora con sto riso... infine, riescono anche loro a mangiare, nel frattempo alastair si guarda la cartina, e li c'era il primo dubbio... la strada della cartina ci faceva vedere il sentiero che passava attraverso il lago da questa parte, mentre il camino che noi vedevamo portava dall'altro lato del lago... boh, cosa vuoi che sia, prima o poi si rincontrerrano, e dopo aver messo tutto a posto nei nostri zaini supercapienti, si parte... erano forse le 1-2 del pomeriggio, nel frattempo ci avevano superati un po di persone (che ovviamente andavano a occupare i nostri posti tenda!) allora dai, vai! e si parte... lungo il lago, lasciate dietro le pozzanghere (ero andato a lavare i piati e posate in quest pozzzanghere, tanto le volevo guardare da vicino, e sono rimasto proprio impressionato, erano belle profonde  - un metro? -  ripido, proprio  dal bordo, mi chiedevo come faceva quel bordo a rimanere cosi integro, visto che era solo terra, niente di piu duro, mi sarei aspettao a qualcosa di molto melmoso, invece no), lasciati dietro anche i cavali, che per non essere disturbatti si erano alontanat, e si continua... io faccio strada (forse la sola volta che ero partito davanti gli altri) , dopo il lago un po di salita, di nuovo con degli alberi contorti, vecchi e sparsi, e dopo non molto ed un altro piccolo colle, si arriva ... no, non al rifuggio nostro, ma la ad un altro, della Vaccghiaia (?)... comunque, avevano anche loro delle tende (poche), e in piu servivano della birra... corsa... Pietra. con le castagne ... buona... non costava poco, ma considerando che la portavano li sulla schiena dei muli, ci stava...  ad un certo punto vedo che Jane guardava dietro di noi - due insetti grossissimi, tipo cervi volanti, sui piedi della tettoia soto quale stavamo seduti .. .fai un po di foto...  a questo punto fai un po di foto anche ai muli con le bisache (bi-sacche  - una da una parte e una dall'altra) e poi... si parte? si deve partire... si vedeva gia il rifuggio dove dovevamo arrivare, si scendeva un po e poi si doveva risalire dall'altra parte ai piedi di una montagna, pratticamente al nostro livello... mah, 30 min? facile, tutto attraverso una vale verde... si vedeva si dall'altra parte, ma 30 min un corno, almeno un ora di caminata veloce, sentivamo gia la sera che si avvicinava, e i nostri posti tenda che andavano via con tutta la gente che ci era passata davanti mentre noi sorseggiavamo la nostra Pietra...  arriviamo che c'era ancora luce, e, sorpresa, troviamo anche dei posti dove mettere la tenda. il riffugio Manganu (e lui) era una cappana con delle stanze (avevamo letto che ci sarebbero stati, ma che eravano piene di pulci/pidochi/etc), con delle docce frede (ma fredde - hai presente l'acqua di montagna?), con un helioporto (per il cibo? per le emergenze?), con un minimo di ristorazione (alastair e andato ed ha prenotato i pasti per le 19h), e dei posti tenda tutt'intorno... avevano anche delle bombole alle quali si sarebbe potuto cucinare, ma chi puo resistere ad un piato di pasta e faggioli (francesi, si, ma chi se ne frega) e una birra? butate giu le tende, fatta la coda per la doccia (ricordi l'acqua freda?) e lavati i vestiti del giorno, ci si ritrova con ancora un po di luce ai tavoli davanti ala mensa, dove ci facciamo questa pasta... mica male, gli avevano datto una marmita piena, misurata ad occhio per le 9 persone che eravamo, con le birre... eh si, un fine-giornata in bellezza... si parla un po del giorno doppo, un percorso un po piu corto di quello appena fatto, ma con piu dislivello... ma cosa voi che sia, il nostro primo giorno ci aveva caricato, alla fine questo GR20 non e tutto quel spauracchio di qui avevamo letto... e poi tutta questa premura per i cani... ma va, cinque ce la fara benissimo... insoma, ci si parla di svegliarsi presto (presto? ma cosa vuol dire presto?8? 9?) e poi si parte)... si va a dormire ... nella prima sera Joey aveva dormito da sola, e faceva un po di fredo, allora Jane decide di dormire lei con Joey ed alastair da solo, i due ragazzi insieme (matei e rocco), io e dana, e poi davide e gillo... e vero, era agosto, era corsica... ma era montagna. un fredo... ma un fredo... questo campeggio era in fondo ad un calderone di pietra, alla base della montagna sul versante nord, poi di notte passano i cinghiali (ci avevano avisati), cinque non trova il suo posto (o sara stato il fredo? - continuavo a farla uscire e poi rientrare nella tenda), sentiamo i grugniti dei questi visitatori notturni  in cerca di cibo (un campeggio dev'essere per loro una mensa a cielo aperto), verso la mattina sentiamo un po di movimento, ma neanche troppo... insomma, usciamo dalla tenda quando c'e un po di luce, per vedere che eravamo rimasti tra gli ultimi... pooorca putana, muoviamoci... alastair e jane si eravano gia svegliati, con alastair che era ghiacciato, e si riscaldavano gia con un te fatto alle bombole dietro la cappana... noi svegliamo i ragazzi, e pian-piano prepariamo la collazione... niente da fare, Alastair e un professionista, sono molto piu veloci di noi, e ci offrono un po del loro te caldo (mai provato del te caldo quando non riesci neanche a muoverti per il fredo? quando sei come un tronco, hai una mobilita pari a zero, e afferare una cosa con le ditta non sai quanto stringere perche non hai ancora la sensazione che stai tenendo qualcosa in mano?) insomma, pian-piano arrivano anche i ragazzi, anche davide e gillo, nel frattempo il campeggio si svuota (ed era appena sorto il sole!) ... ma ci dobbiamo sbrigare? il giorno prima avevamo parlato con il cappaniere (mastro-riffugio?) e ci aveva detto che ci sara un po di salita all'inizio, meglio non partire troppo tardi... ma gia il fatto che eravamo rimasti quasi gli ultimi ci faceva pensare che prima partissimo, meglio era.. intanto Jane decide che forse e meglio che loro due (con Joey) lasciano il percorso, a Joey faceva male un ginocchio, che c'era un percorso che di la, seguendo la morbida discesa della vale che avevamo attraversato il giorno prima, le avrebbe portato verso la civilta.. e poi di la a Corte. ci diciamo "ciao, ci vediamo tra qualche giorno", e loro partono... alastair parte anche lui seguendo il percorso vero  un po prima (era pronto da molto) e finalmente, verso le 9,  ci metiamo in motto... ci avevano superati persino le ragazze tedesche del giorno prima, quelle che ci avevano preso i migliori posti in questo rifuggio... matei, pocco dopo che alastair era partito, visto che noi eravamo ancora lenti, dice che parte per raggiungerlo - vai pure, tanto la strada questa e, ci vediamo piu in alto, e infine partiamo anche noi... salita constante... ogni tanto un po di mucche (avremo sentito dopo la storia di queste mucche - i contadini ricevono soldi dallo stato  - sovvenzioni -  per il numero di mucche che hanno... dopo la conta e il ricevimento dei soldi, queste mucche vengono lasciate libere, cosi che ce li trovavi negli angoli piu sperduti della montagna)... dai, ancora un po che arrivamo da matei... la strada era molto chiara, anzi, si vedeva chiaramente come continuava a salire e dove noi dovremmo andare per almeno un oretta, ma di matei neanche traccia... non puo aver preso cosi tanto vantaggio, era partito neanche 5 min prima di noi... Maateeeiiii! niente, neanche l'eco. si sale, sempre piu preoccupati, una salita senza fine, rocciosa, tutta quel'erba del giorno prima era sparita, e la strada era fatta di pietre e rocce agguzze, non ancora levigate dai passi dei turisto o dall'acqua... a un cert opunto, ancora salendo, troviamo gia gente che veniva giu - si erano fatto gia tutta la strada che a noi rimaneva ancoara da fare fina alla sera?!? ma sono matti! e chiedevamo se avvevano visto un ragazzo magro, biondo, con gli occhiali (aveva questi occhiali che non potevi non notare, da runner)... no, non l'abbiamo visto... ah, si, c'era uno con due ragazze... aha. le ragaze tedesche del giorno prima :-) ... si continua a salire, non molto veloce, si vede finalmente la cima dove dobbiamo arrivare... Maaateeeiii! niente.  davide parte un po prima eventualmente per trovarlo, intanto arriviamo tutti in cima, sulla cresta, e li un spettacolo mozzafiato: cresta - ma proprio cresta, ripiddisimo davanti, ripidissimo dietro, un bel po di gente che si era fermata ad ammirare il panorama a a tirare un po il fiato, ecco davide, ma niente matei, niente alastair. ci fermiamo anche noi... a davide sembra di troavre un po di campo, lui aveva questa chiamata che doveva fare, ci prova, si muove... forse era la sim che non andava, forse il campo... io e dana eravamo preoccupati - avete visto un ragazzo biondo magro vestito di nero con gli occhiali? no... forse... no... nessuno che ci diceva piu del ragazzo con le due ragazze tedesche... insomma, fanculo la panorala (ed era cosi bella, sotto sulla destra, ma proprio sotto, molto sotto, c'erano due laghi, verso i quali partiva una strada che avrebbe incontrato quella che Jane e Joey avevano preso la mattina e che le avrebbe portato verso la civilta. civilta? cos'e? su quella cresta, con davide provando a beccare quel segnale, con la gente tutta con i zaini (e un po di bastardi che neanche i zaini li avevano, che con i bastoni non caminavano, ma correvano lungo il sentiero dove noi ansimavamo), la civilta sembrava una cosa da sogno, lontana quanto puo sembrare lontao il mondo d'oggi ad un greco neanche di Atene, ma di Corinto o Salonico di 3000 anni fa... comunque, ancora niente segnale, ed ancora niente "si, ho visto quel ragazzo"... senti, davide, io e dana e meglio che ci mettiamo in strada, erano forse le 12, la strada sembrava in discesa, ci vediamo direttamente li. al rifuggio Pietra Piana. ok, davide continua ad arampicarsi per cercare questo campo, gillo e rocco rimangono e noi ce ne andiamo, tutti non molto sicuri che facevamo la cosa giusta... la strada seguiva la cresta (ho detto che cresta vuol proprio dire cresta, un metro con dirupo sia da una parte che dall'altra?), e sulla sinistra si vedevano due laghi bellissimi, soto il sole ruvido  del  mezzogiorno corso , e in discesa un sentiero che avrebbe incontrato quello che Jane e Joey avevano imbucato la mattina per raggiungere il mondo... scendiamo poco, forse neanche 15 min, e di colpo vediamo un po di gente, ferma. cos'e? niente, la nostra strada continuava, lasciando la cresta e separandosi dall'altro sentiero... solo che lo faceva con una caduta libera di 8-9 metri, che si scendeva con le catene... come con le catene??? cazzo, e cinque? la gente aspetava il suo turno, o si riposava dopo aver fato la salita... ci fermiamo un attimo... no, non per pensare, semplicemente cosi, assorti dalla gente che scendeva e saliva... mircea! miircea! mircea? chi c'e? alastair era tornato indietro, visto che non venivamo piu, era stato raggiunto da matei (le due tedesche hanno continuato) e addesso voleva vedere che fine avevamo fatto... un bel respiro di solievo... dai, che e facile la discesa, e lui prende lo zaino di dana, io scendo anch'io , lasciamo giu i zaini, e risaliamo per prendere dana e cinque... io ero piu giu, dana comincia a scendere, cinque rimasta su e preoccupata, guaisce, abbaia, chiama... a un certo punto, con dana piu o meno a meta ed io poco sotto, si lancia, una zampa sul muro, un altra su dana, un altra su di me ed e giu che non abbiamo neanche avuto tempo di girare la testa... ufff.. .si respira, meno male, cane bravo, dai, andiamo... si riprendono i zaini, ecco matei dopo 5 minuti, dov'e davide? e rimasto a chiamare, ha detto di continuare che ci raggiungono, i lenti simamo noi, io e dana, sia lui che gillo sono veloci e resistenti, e rocchitto anche lui e bravo... si parte... prima lungo un muro, ataccati con le mani a delle rocce a mo di piloni, si andava attorno a loro, abbraciandole, sempre dietro a quei due bastardi di alastair e matei... e ancora presto, tipo le 1-2, ma il sole sparisce, arriva una nebbia forte, e mentre siamo consapevoli che piu o meno seguimo un altra cresta, stavolta non si vede proprio niente... non passa piu nessuno... si va ancora un po, troviamo un posto riparato e ci fermiamo, tanto davide se arriva  per forza ci deve passare accanto, e si mangia qualcosa, frutta secca, si fa un te... passa quasi un ora, di davide neanche l'ombra, noi un po preoccupati... cosa si fa? la nebbia, rafforzata dalla nostra (mia) stanchezza era appocallitica, sembrava che tra pocco si faceva notte, non ci era molto chiaro quanto ancora c'era fino al rifuggio, allora cosa si fa? dai, ancora 10 min... niente. ok, dai partiamo, alastair guida, poi matei, poi noi piano piano... ancora nebbia.. il paesaggio cambia, non c'e piu la cresta, siamo su un versante fatto come da massi grandi, da 1-2m diametro, butati giu dalla cima... la sensazione e quela che si ha su un a diga marina, soto di te vedi, tra le pietre su qui camini, altre pietre, e poi il mare... qui era piu o meno uguale, c'erano tutti questi massi rosa, su qui caminare non si poteva, pratticamente saltavi da uno all'altro, e soto c'era un voto che se cadevi... non era bene. noi ce la facevamo, ma cinque... dopo un po di tempo ci siamo resi conto che non ce la faceva piu. gia le sue zampe erano sanguinante, dal caminare su tutta quella ghiaia aguzza, per niente levigata... e a un certo puno si ferma li. da sola. non si muove piu. dai, andiamo, dico a dana, se ci vede alontanare si muove, vuole solo farci capire che non le piace... niente, rimane ferma... noi continuiamo... lei si mete a guaire, in cima a un sassolone... no, non si muove. dai, cinque, c'e rimasto ancora poco, non senti l'odore della pasta e faggioli del rifuggio? dai... sei un bravo cane... sei il piu bravo... miglior cane... bravo... brava...  niente, ferma li. cosa si fa? alastair e matei sono gia davanti... si vedeva il punto dove i massi finivano, noi pratticamente attraversavamo la vale di un avalanga, dove i detriti/massi  erano caduti dall'alto, e dopo un o finiva, come se attraversassimo un fiume di pietra, saltelando in cima a delle onde immobili alte due metri...  Cinque? daaai, bravo cane, ancora uno sforzo, ce l'hai fatto fino addesso, mica ti voi fermare  prima dell'arrivo? il cane e grosso, comincio a pensare come si puo oratre il cane in bracio... lascio il zaino sul nostro masso, con dana, e torno indietro... il cane non si muove... lo raggiungo e lo abraccio... le parlo un po... le dico quanto e brava... ch c'e ancora poco... che mica e un cane scemo per fermarsi li, guarda che  tornare indietro e peggio, che forse troviamo un biscotto li nel rifuggio... mi alzo - OK, dai, via.. e comincia a saltare, ed in quatro passi e gia da Dana, poi continua avanti e raggiunge l'argine di questo fiume di massi... ritorno piano anch'io, prendo lo zaino, lo raggiungiamo... guardo indietro e mi rendo conto che se per noi era dificile zaltare da un masso all'altro per lei l'impresa era molto piu complicata, cosi piccola, e doveva ragionare gia con qualche sasso di anticipo dove avrebbe poi continuato il suo camino... boh, intanto siamo tutti, ormai il sentiero e un sentiero normale, vabbe che e in salita, ma ormai siamo abbituati.. sopra si noi si vedono i due, e esembra che gia di la la salita rallenta, riprendiamo un po di fiato, davvero la strada si avicina al colle, piu morbida, dell'erba, un po di pozzanghere, ed ecco il cole.. la nebbia si sta dirradando piano-piano, il fredo viene conquistato del sole che si riprende il reame del giorno... si, era ancora giorno... forse verso le 4... la giornata era ancora lunga... e una volta affacciati sulla discesa si vede il rifuggio che dovevamo ragiunere per la sera. Pietra Piana. bel nome, ed era come se fosse sun una cresta in discesa, piana, un piccolo trespolo sulla vale solleggiata... con il riffuggio in visa non si segue piu il sentiero, si parte per i gineprai, na neve sembrava appena sciola, c'erano un sacco di filli d'acqua che scendevano, cinque non ce la faceva piu, aveva a questo punto tutt'e quattro le zampe insanguinate, la lavo un po e le metto, su due, due miei calzini racchiusi su con dello scotch cosi che non le cadono... scendiamo... matei e alastair sono gia arrivati, trovati il posto per la tenda, e comprata una birra. ma che birra... con le gambe indolenzite, che caminare sembrava spostare due tronchi, si sediamo, butiamo via i scarponi, e sorseggiamo la miglior birra del mondo... il sole c'e ancora... scegliamo anche noi il posto tenda, nel campeggio c;'e spazio, prenottiamo la cena, e pian-piano arrivano anche i turroni... senza dubbio, e stata una giornata lunga... lunga... luuunga. davide non era riuscito a chiamare, la nebbia li aveva ragiunto, e sono venuti,si, per la strada giusta, ma con la paura di averla sbagliata... stassera si dorme diversamente, rocco rintana con davide e gillo, mentre matei condividera la tenda fantasmagorica di alastair... aveva una tenda davvero bella - una sola foglia, con due bucchi, uno per l'entrata l'altro per l'aerazione, era legerissima, e lui l'aveva distesa mentre c'era ancora il sole, visto che sta mattina l'aveva impacchettata ancora un po bagnata... e mentre provava a farla asciugare, da solo, si era messo sotto, cosi che pratticamente sembrava una tartaruga, con la testa, le braccia e le gambe uscendogli  fuori da sotto questa tenda...  con le tende stese, la cena prenotata, adesso puo anche venire la notte, chi se ne frega... faceva freddo la sera, c'era un vento tagliente, forse ancora di piu che al rifuggio manganu... quello era un una conca, al riparo dal vento, mentre questo qui era come su un palco sotto la cresta...  si fa la doccia, bellissimo... si, l'acqua era freda, ma la vista verso la vale... speriamo che jane e joey siano arrivate bene... sentite, noi penso che non continuiamo domani... cinque cosi non ce la fara... poverina era ferma, caminava solo se era obbligata, i cuscineti delle sue zampe erano tutti compromessi... chiedo al cappaniere (francese) se c'e un modo di tornare in civilta... si, certo, prendi quella strada li, in discesa, tre-quattro ore, poi una volta al fiume giri a sinistra ed dopo ancora un orreta-due ci sei a xxx... di la c'e il treno. aaargh... la loro tapa, che li doveva portare al rifuggio onda, era piu o meno uguale, le stesse 6-7 ore... che facciamo? vediamo domani mattina come si sente cinque... e dopo una cena con la pasta (stracotta - perche nessuno insegna ai francesi come fare la pasta?) e un telefono rotto (Davide, nel suo aplomb di fare quella chiamata, aveva messo il suo sim nel telefono di gillo per provare, ed a un certo punto l'ha scapatto per terra - 2 anni dopo il cell di gillo aveva ancora lo schermo ampiamente rotto - rotto ma funzionante, testimone di quella serra di nebbia e sole e montagna e campeggio) si va a dormire... domani ci svegliamo presto, non come oggi, va bene? certo, alastair, come dici tu... lui si svegl;ia presto... matei, che dorme con lui, non ha scelta... noi, che dormiamo con un cane, ci eravamo svegliati 20 volte, figurati perderci l'alba... cominciamo a mangiare, faccendo rumore, il campeggio comincia a svuotarsi, comincia ad assomigliarsi un po troppo alla giornata di ieri... alastair aveva gia ritirato tutto, anche noi, si sveglia davide, ci dice di andare, ci mettiamo d'accordo che strada seguire e si parte... noi prendiamo la strada che va per il fondo vale, mentre alastair e matei quella che tiene la cresta... ci vediamo domani? certo papa, non ti preocccupare... certo che non mi preoccupo, sei con alastair, mi preoccuperei di piu se venissi con me,,, e ci si separa... cinque, dopo un o di riluttanza, camina piu o meno bene, senza tutti quei giri avanti-indietro... la strada e bella, erba e terra, ci avviciniamo al livello delle foreste di pini, i riscelli diventoni piccoli torrenti, acqua cristalina... ci fermiamo una volta dopo un ora, ci laviamo i piedi nei torrenti, cinque riposa, si riparte, ci raggiunge una familgia lui-lei-fliglia, tedeschi, e lui ci racconta che ci va ogni anno su quella strada , e che l'anno scorso c'era una tempesta che non credev ache usciva vivo... strano, mi sembrava, e pure li sembra tutto cosi tranquillo... continueremo a vederli e superarci a vicenda fino a vizzavona - la cita da dove finalmente avremmo ritrovato la civilta alla fine della giornata... intanto si scende, si mangia ad una fattori (fattoria! gente! una birra! gia sembrava civilta...)  si trova finalmente il fiume, e li giriamo a sinistra per continuare a scendere. abbiamo saputo dopo che davide gillo e rocco pratticamente non hanno imbocato bene la partenza per seguire la via di cresta che avevano fatto matei ed alastair ed ci avevano seguiti, a un ora di distanza, e li, al fiume, hanno dovuto girare a sinistra, per risalire quei 800m che avevano discesoe ritrovarli al rifugio onda, in un viaggio di 7-8 ore, mentre sulla cresta i due avevano fatto si o no 4-5 ore, con un paessaggio fantastico... al  tempo non sapevamo niente, e con il nostro cane zoppicante ci siamo instradati lungo il fiume... era chiaro che ci avvicinavamo al mondo, sulla strada lungo il fiume c'erano pe pools - piscine naturali, nelle quali giocavano turisti ... noi ci eravamo anche noi fermati, prima di qualsiasi segno di vita umana, e avevamo fatto un bellissimo (e corto) bagno in una piscina simile, con l'acqua smeralda... persino delle fotto abbastanza compromettenti, devo vedere dove sono, non vorrei che arrivassero in mani nemiche. ed eccolo li, il villaggio, le macchine, etc. etc... il treno - mancavano tipo 1h e mezzo finche arrivava, ma a noi prese un po il panico quando un passanti ci disse hce si, sulla strada ci si arriva, ma e lunga perche fa un giro grande, 5 km, non mi vedem oandare sull'asfalto con la lingua fuori peggio di un cane per 5km, con la paura che non ce la faccio.... ma c'e anche un sentiero che taglia, ci dice quello li, quando la strada gira a gomito vedrai le freccia nella foresta, tagli di la e in 20 min ci sei... ah si? proviamo... arriviamo al gomito, vediamo la freccia ... ma la strada e tutta in salita, e per le nostre gambe e troppo... ci fermiamo pratticamente ogni 10m, io riesco a perdere la mia felpa (decathlon - arancione - forse e meglio cosi) e saliamo... saliamo... forse sono stati 10 minuti, 15 massimo, ma fatti in uno stato desperazione... ecco la cresta, di la si scende... si va lungo un ospedale (ospizio??) ... dov'e la stazione? la, sotto... e penso che non fu birra piu aprezzata di quella che noi prendemmo all'arrivo al bar della stazione... avevamo ancora un ora abbondante, giu i scarponi, metti le ciabbate, telefoni a carricare e birra... fresca... mi rimarra per sempre impressa quella sensazione di salvezza (alla fine non eravamo neanche cosi malmessi, ma c'era una psicosi che ci sentivamo come se avessimo appena sceso dall'Everest)... dai acqua a cinque... un ora passa in fretta... chiamiamo jane - loro erano gia rientrate a Corte, in un albergo, le diciamo che le raggiungiamo in serata, e andiamo a prendere sto treno...  Tattone si chiamava la stazione ed il paeselo, lo riconosciutto dalla mappa... comunque, nella fermata solo noi e la famiglia di lui-lei-filgia tedeschi... il treno arriva, e un supermoderno vagone motorrizzato, noi saliamo, salgono anche lei-figlia, mentre lui non so che fa, ed il treno parte... il prossimo era domani... pulsande d'allarme, il treno si blocca, il lui sale, raggiunge lei-figlia, ed il treno riparte come se niente fosse... ha, ai miei tempi, se tiravi il segnale d'allarme, per un ora il treno non partiva, ti facevano processo-verbale e denuncia... comunque, il treno e pieno, e fino a corte il tempo passa veloce... prendiamo la macchina dalla stazione  (che scemo, avrei potuto dare le chiavi a Jane, a loro la macchina sarebbe stata utile) - l'avevamo lasciata li neanche tre giorni fa (una notte al castello del vergio, una notte al rifiggio manganu, un altra a pietra piana - no, sono quatro giorni)... troviamo l'albergo di jane, il cane si stende e non si muovera piu per le prossime 12 ore... noi, si fa una doccia, si stendono le gambe , ci si veste e si esce con jane e joey... un piccolo giro per corte, graziosa, si trova un ristorante, si entra, dana legermente provecante con il garcon, ci trova il tavolo, ci pora da mangiare, si ride, ci si diverte... si, loro erano arrivate bene, anche loro un viaggione, poi smpre il treno... si e bello essere arrivati... ma l'idea era che si voleva caminare... un po sono deluso, avrei voluto fare anch'io l'ultimo pezzo ed arrivare eroicamente alla fine della strada... comunque, il nostro giro l'abbiamo fatto... si fa una stima sul quando il gruppo rimasto sul GR20 arriverebbe a vizzavona domani, e si va a dormire... il giorno dopo si prende la macchina, si pare verso vizzavona... mi ricordavo di essere stato li un altra volta, mentre si tornava da ajaccio, ci eravamo fermati a mangiare vicino alla stazione e mi chiedevo allora da dove arrivavano tutti questi con i zaini dietro... ci instaliamo nel bar della stzione, si prende una birra, e verso le  cominciano ad arrivare... sfiniti ma contenti... ci raccontano la strada che ciascun gruppo aveva preso per arrivare al rifuggio onda, la belissima montagna su qui era appoggiato, la diisces ainterminabile che li aveva portati giu, le piscine alle quali si sono fermati... pattatine fritte e bracciola, un po di birra, cinque come sta, matei quanto sono contento di vederti, ancore un bier, s'il vous plait, si torna a corte... il piano era gia fatto, ci saremmo andati  a Galeria, un paeselo sperduto nel nord-ovest della cosica, sopra le calanches, per niente turistico come ille Russe..... come si arriva? machina... se non sbaglio, Alastair-Jane-Joey sono partiti subito per Bastia  e di la hanno affitato una macchina  per arrivare a galeria, mentre noi ed davide-gillo-rocco ci siamo messi subito in viaggio... qui finisce il GR20 e comincia una settimana di mare bellissima, nella tenda, con un cane che pian-piano si riprende e ricomincia a vivere...   

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