sâmbătă, 31 ianuarie 2015

Corsica , aug 2014

Tutto e cominciato quasi 10 anni fa... Eravamo andati in Corsica per la seconda volta, con Francesco e Maria, i nostri professori di tango. Già per noi era un posto che ci portava bellissimi ricordi, la prima volta eravamo stati a Cargese, assieme a cosmin  e Oana, e ricordo ancora il nostro stupore alla vista dell'acqua più blu e trasparente che avevo mai visto, della spiaggia di sabbia bianca e della piccola sepia che cambiava i colori mentre io la inseguivo... Allora eravamo ritornati assieme ai nostri nuovi amici... Con francesco avevamo fatto per un anno un corso di apnea, allora il bellissimo mare si doveva conquistare a colpi di tuffi con maschera e pine. Quella volta Francesco ci aveva raccontato della sua esperienza con un altro gruppo che avevano fatto "l'attraversata della corsica", insistendo che e stata una cosa molto seria; ben lontana da una semplice passeggiata. Ebbene, da allora mi era rimasto questo chiodo: fare l'attraversata della corsica... Anche se non era semplice, non doveva essere neanche impossibile, lui l'ha fatta, vero? Poi da quando siamo venuti in italia mi ero sempre lamentato (a me stesso) che mi mancano le escursioni sulla montagna... Le facevo da piccolo, quando si chiamava "camminare" e non "trekking", ed e vero che mi mancavano, quei ricordi facevano parte della mia crescita, accanto a Cinculescu, Gomoescu, Straub e poi Andrei e Cosmin... Allora ho cominciato a sperare che un giorno ci a andrei anch'io attraverso la corsica... Perché la Corsica, così lontana, e non gli Alpi, a due passi? Era per il mare, mi sembrava così fantastico di camminare e vedere allo stesso tempo pietre , montagne serie e il blu del mare... Comunque,  a quei tempi i bimbi erano piccoli, pensare a una gita in montagna di parecchi giorni mi sembrava fuori dalle nostre capacità di autogestione... Mi chiedo adesso perché.
Questa primavera, parlando con gli amici dei piani per le vacanze, lancio (come forse in ognuno degli ultimi 10 anni) rilancio la mia idea di fare una camminata in Corsica. Certo, risponde Alastair, e una buona idea... Certo, risponde anche Davide, sarà divertente.  L'estate e ancora lontana, di questi "certo" ne ho sentito attraverso gli anni, sono delle cose che si dicono davanti a un bicchiere di vino. Ma il tempo passa e Alastair propone di fare delle gite di preparazione... Per che cosa? Come, per l'attraversata della corsica.. A, si si... Va bene... E usciamo un po nei paragi, Alastair e appassionato, si direbbe che ci vive per la montagna... Un giorno adesso, un altro dopo 1-2 weekend , io aspetto la solita diminuzione del interesse che avevo sempre notato ... Invece no. Gillo compra già i biglietti per il traghetto, si va con una sola macchina. Ooops, nel momento che i soldi cominciano ad uscire vuol  dire che la cosa si fa seria... Caspita, posso prendere le vacanze in quel periodo? Posso. Abbiamo quello che ci serve? No, ma lo compriamo. E dove si va? Alastair ci manda del link con GR20... Cos'e? Il nome del track (trek??) attraversa la Corsica da Nord a Sud in 14 giorni, passando per delle montagne impervie(??), famosissimo per la sua bellezza, si, ma di più per la sua durezza. Hmmm , Alastair, parliamone. Abbiamo solo una settimana... Non c'e problema, si fa solo una parte. Si, ma non e meglio fare l'attraversata Mare-a-mare sud, sono 5 giorni, non e molto duro, si parte dal mare, si arriva al mare... No, fa troppo caldo, non dimenticare che sarà agosto, dice lui...Si, ma guardando i blog e i vari racconti a viaggio e una cosa qui chiamarla seria e un eufemismo. Ma che vuoi che sia, e sempre montagna, tappe da 5-6-7 ore, simili a quel che abbiamo fatto insieme negli alpi nei giorni scorsi ... Si parte presto-presto tipo le 7, hai voglia di arrivare in tempo al prossimo rifugio, il sole c'e fino alle 8 di sera, ci sarà un sacco di tempo da perdere per strada, nessuna pressione. Davide, tu cosa dici? Per noi va bene... Danuta e convinta solo a metà, ma perché non stiamo in un bel albergo( o rifugio) e di la si fanno vari giri per quanti giorni volete, ma la sera si dorme in un  posto con un tetto  vero. Ma il masso del destino si era messo in motto ed era  già cominciato a rotolare sulla discesa della fatalità... i rifugi erano già stati prenotati, Davide aveva già comprato tenda, zaini, stuoie, lucine ... Si parte sabato mattino da Savona, alle 7. Io, dana, matei (mariuca e in Argentina) più davide-gillo-rocco nella Zafira, e Alastair e Jane da incontrare direttamente alla barca per lanciarsi attraverso 4 tappe della GR20 (tra le più facili). Davide arrivano da non la sera prima, si mangia qualcosa veloce, si finiscono i zaini e si va a dormire. E cominciato.
Ci si sveglia verso le 5, si caricano in fretta i zaini nella macchina, si parte. Ooops, ma dov'e il mio portafoglio? L'avevo lasciato li, accanto ai zaini... Tiro sulla destra, fermo, salgo sul tetto e cerco nella scatola il mio zainone... Infilò la mano dentro, cerco a tentoni la forma del portafoglio... C'e. Lo prendo, me lo infilò in tasca e si riparte. Avevamo fatto 500m. Savona si raggiunge veloce, siamo in tempo, si sale sulla nave, si parte, si incontrano Alastair e Jane e...  a sorpresa, Joey, loro figlia, miglior portiere del mondo. Si arriva a Bastia verso le 14h, Alastair ha il treno per corte tra poco, ci speriamo per incontrarci di nuovo a corte da dove un pulmino ci porterà alla partenza dell'aventura,  Castello del Vergio. Alle 7 di sera siamo li, contiamo per la prima volta le tende, diamo una mano ai ragazzi(condividono una tenda da 2), gonfiamo  i materassi, prepariamo i sacchi a pelo e andiamo a mangiare nel ristorante dell'albergo. Prendo i caricatori, la ciotola del cane, e andiamo. Il primo segno che la tecnologia non mi ama e che il mio cell non si carica... C'era un po di tempo che mi faceva dei problemi, ma adesso e proprio morto. Vabbe, mi rimane la macchina foto, ma e un peccato, perché come un vero nerd mi ero scaricato sul telefonino la cartina del viaggio, con le tracce gps, con le curve di livello, altroche le cartine di Alastair... Cartine che aveva dimenticate in macchina :-)... Che però ricompra al Vergio. Si mangia, un minimo di confusione con i menu ( o secondo o primo-secondo-desert - ma non si può avere solo una minestra?) poi si va a dormire... Davide avrà da fare una telefonata il giorno dopo o quello ancora dopo, e non riesce, la sua sim e morta nel roaming, e ci fa delle prove con il cell  di gillo, mentre noi ci facciamo l'ultima passeggiata con Cinque nella notte fonda e buia sotto il cielo Corso. E di nuovo siamo pronti.

Ci si sveglia abbastanza naturale verso le 6, si ritirano le tende, si fa un minimo di colazione e si parte. Il primo giorno doveva essere un tappa lunga ma semplice, tipo 13km
da fare in 4-5 ore. Prima di partire arriva la squadra di pulizia - 8-9maialini ... Cinque li sta per abbaiare , ma quando gli vengono tutti addosso scappa guardinga ... Non c'e cane che tenga davanti al maiale corso, cresciuto nella foresta, anche se avevano appena 3-4 mesi :-) infine si parte, l'inizio della tappa del gr20fino al Rifugio Manganu e ben visibile, la strada parte per la foresta, costeggiando tranquillamente... Bella la gr20. Ci fermiamo presto, Jane aveva dimenticato l'asciugmano nel campeggio. Mentre Alastair va a recuperarlo, noi ci aggiustato i zaini, si, questa gr20 e abbastanza tranquilla, chissà perché tutto questo chiasso... E si riparte.. Tra poco la prima salita, il primo colle (col di san petru), il tempo cambia, c'e nebbia a tratti e un cento freddo... Ci fermiamo a rifocccilarci dietro uno di quei alberi simbolo della corsica, probabilmente un faggio, con tutta la corona piegata all'indietro dal vento a forma si goccia orizzontale, in mezzo alla cresta. Matei ha freddo ma non vuole mettersi niente altro addosso, io invece lo faccio,  e si continua la salita. La foresta e finita, sulla cresta c'e solo erba e sassi, e la strada serpeggia piano-piano verso l'alto. A un certo punto finisce anche l'erba,  e la salita si fa più dura. La nostra fila si alunga, davanti i Turroni e Matei, poi noi, poi Alastair con Jane e Joey, con Cinque che fa avanti e indietro... Scema, ti stanchi, e poi sai che hai le zampe sensibili, hai corso  le altre volte che eravamo andati in montagna,  a un certo punto ti sanguinavano addirittura... Lascia stare tutto questo pendolare dal primo all'ultimo, vai avanti e basta, caso mai ti fermi ad  aspettarci...  i cani possono anche capire quello che li si dice, ma sono troppo spesso portati avanti dall'entusiasmo piuttosto che dalla razione. Anzi, diciamo che il cervello di un cane e fatto tutto di entusiasmo e niente di razione. Infatti continuo a fare tutta la strada tra il primo e l'ultimo, e nel primo giorno gli andò bene.  Un altro colle, piuttosto una breccia, ci fermiamo, aspettiamo tutti... Ancora vento freddo e nebbia. Ma vento. E nebbia.  Ci raggiungono due ragazze tedesche, ci si fermano accanto, non c'e troppo spazio la su, si fanno delle foto, guardano il panorama (3 metri e poi nebbia da tutte le parti) e poi si rimettono in camino... Dai blog sapevo che praticamente si viaggia insieme. Allora, sapevo che si viaggiava praticamente insieme, visto che le tappe erano ben precise ci si incontrava le stesse persone ad ogni rifugio, e per me tutte le persone che ci superavano non erano altro che posti tenda che se ne andavano nel rifugio della sera... Comunque, le ragazze avevano lasciato dietro la camera foto, glielo dico, molto contente, se la  riprendono vanno avanti ad occupare i nostri miglior posti tenda... Noi mangiamo ancora un po di frutta secca e semi, poi partiamo. La strada continua a salire, ma si allarga considerevolmente, l'erba ricompare, e dopo ancora 20 min si arriva sul colle... Bella la sensazione, era ancora presto, e giù si vedeva il lago del Nino, in mezzo a un bellissimo prato... sensazione di esserci arrivati, anche se la strada era ancora lunga... si scende, e mentre scendiamo ci sorpassa un gruppo di francesi... di Lione.  Ciao come va? oh, il y a des chiens sue GR20? certo, e lei, la guardi bene. La ragazza si rivolge verso uno più vecchio del loro gruppo - tres bel votre chien! li spiego che noi siamo appena partiti quella mattina, e che fino adesso e andata alla grande, se avessi lasciato il cane accasa ci sarei andato a riprenderlo. e che poi ci saremmo aggiustati a lui (lei), e impostato il nostro ritmo per essere in sintonia. ci raccontano un po di loro mentre ci stano superando (scendere non e così facile come sembra) e ci salutiamo. mi rimane un po di punto di domanda (più il punto che il segno intero) se sarà stata una buona idea di prendere cinque.... boh, ormai e fatta. e ci credevo quando dicevo che ci saremmo aggiustati al suo passo. e lei, bastarda, continuava a sguazzare qui e li, amanti e dietro... si arriva giu. era un posto strano, terra del mezzo, un prato ricco, di erba grassa, potente, circondando generosamente il lago. sul prato c'erano dei cavalli a stato brado, che cinque rincorre contenta, bruciando 50% della sua energia giornaliera ... ci adagiamo accanto a dei sassi (e ancora abbastanza freddo e abbastanza nebbia) e cominciamo a cucinare... alastair ha un suo primus fortissimo, molto veloce, e loro uno la loro minestra per primi... noi, con la nostra bomboletta, riusciamo ad avere un piati caldo in 15 min... sempre minestra, liofilizzata. davide e gillo ci provano, hanno una bomboletta più o meno simile, ma scelgono di fare il risotto, sempre liofilizzato... non l'avrei detto, e forse neanche loro, ma ha impiegato ben di più per cominciare ad assomigliare a un pasto... avevamo un po datto di salame e grissini, , poi le nostre minestre sono state molto gradite, nel frattempo c'era anche un po di sole, si stava bene.. ed infine, e pronto anche il loro risotto. tutto in tutto, un ora - un ora e mezzo. cinque perde la speranza nel mendicare e va via con Matei, che si arrampica dall'altra parte della vale su delle lastre di pietra, e la chiamavamo da una parte all'altra. i cavalli nel frattempo se ne sono andati, e io vedo adesso che il prato e graffiato da dei i piccolo canali, ben profondi, e con un acqua che aveva un colore di ruggine (ruggignolo?)- abbiamo lavato li i piati, inquinando l'acqua dei cavalli (comunque, con sostanze nutrienti, niente detersivo)... si riparte, non ci e chiaro se si dovrebbe attraversare dalla parte "su" del lago, come dice la mappa,  o dalla parte "giu", come fano vedere i segni... si parte per il "giu". Il lago finisce abbastanza in fretta, poi una discesa attraverso dei sassi e alberi vecchi, secchi, sembravano un cimitero ... ancora un po, un colle, e subito doppi, una capanna...  no, non e la nostra destinazione, ma il Rifugio della Vaccaghia (mantenete la proprezza) - un posto di qui avevamo leto, da quale manca solo 1 hr fino alla nostra destinazione. e ancora presto, ci sarano le 3 di pomeriggio, noi prendiamo volentieri una bottiglia di Pietra (e Joey ci legge la toccante descrizione di questa delizia, che con il suo gusto ambrato e delicato ricorda l'emozione della vera birra), e capiamo che li le cose sono care perché le portano sulla schiena del mulo... riusciamo a veder anche il nostro rifugio, dall'altra parte della vale, sembra vicino così come sembra vicina la Superga vista da Albugnano in un giorno sereno. e li, basta allungare la mano. alla fine, un ora ci sta, e anche un ora tesa (per me), mentre ci stavano superando quelli che andranno a prendersi i posti migliori nel rifugio... alla fine ci siamo, una piccola risalita , si attraversa il torrente ed eccoci, Manganu, la nostra prima tappa. ma c'e il posto tenda? c'e, e pieno di gente che traffica,anche noi, dai stiamo qui, no, e troppo in vale, ma dai, qui, no, e troppo in centro, alla fine ci mettiamo accanto a due massi, noi, Davide, i due ragazzi un po più in la, e i Macphail vicini un po più in alto.  si poi fare la doccia, ci si mette in coda, nel frattempo alastair prenota la cena, siamo a posto. saremmo puliti, con la pancia piena, non c'e niente da preoccuparsi, mi metto anch'io in filo alla doccia. aaargh, c'e acqua fredda.  ma fredda.  la doccia dura 2 min, mi chiedo alla fine perché c'era tutta quella fila. lavo un po di cose che avevo addosso, il sole sta per sparire (non direi tramontare, eravamo nel fondo di un calderone, e rimasto giorno per un bel po dopo che il sole non c'era piu) , stendo un filo per mettere ad asciugare un po di cose che avevamo lavato con le ditta inflessibili nell'acqua fredda durante la doccia... arriva l'ora della cena, riusciamo ad avere un nostro tavolo dove cominciano a portarci un castrone immenso di pasta e un piati con una fetta di lardo fritto ciascuno.... un po di birra... si sta bene... la pasta e tipicamente francese (scotta, con un sugo di legumi indifferenziate), ma ci sta, poi il costo non e indifferente, ma ci sta lo stesso... salutiamo i francesi che ci avevano superato al colle prima del lago , e mi rendo conte che cinque continua ad essere il solo cane nei dintorni... boh. si gioca un po a bomba, poi si fa sempre più freddo, anche se c'e luce... penso che ci siamo messi a dormire mentre c'era ancora luce... Joey ha avuto freddo la sera prima, e  Alastair decide che stavolta la tenda solo tocca a lui... era estate, me lo ricordo bene, anzi, era agosto, ed era Corsica.  il freddo, se esisteva, era ad altre latitudini. eravamo più o meno a 1700m, niente di che. ebbene, sono stato fortunato che avevo (ho) una moglie con qui ci faciamo ancora la notte interra abbracciati, non so cosa hanno fatto Matei con Rocco :-) so invece come si e svegliato Alastair, dal su racconto vedevo me, mentre avevamo fatto il giro di preparazione sopra bardonecchia, a 2000m che se non avevo il cane accanto, con tutto l'agosto, mi sarei svegliato pezzo di legno... comunque, forse per questo lui (loro) si sono svegliati per i primi (la mia esperienza e che in verita non riesci neanche a dormire, la notte e un susseguirsi di aggiungerti un vestito, girarti, alzare il scacco a pelo sopra le narici, rigirarti, irrigidirti tutti i muscoli, rilassarti, chiederti se ce la fai ad andare a fare la pipi, guardando l'orologio, veder che sono passati solo 20 min dall'ultima volta, rigirarti, pensare che per la pipi devi aprire non solo il sacco a pelo, ma anche la tenda, e anche se se vestito con tutto quello che avevi nello zaino, forse alla fine non ti scappa davvero, e allora riguardi l'orologio, cazzo, sono solo le 2:43, il sole non esiste più, non c'e più niente di metterti addosso,  e ti rigiri, già solo toccare l'interno della tenda attraverso il tuo sacco a pelo sembra stare addosso ad una stufa, e non ti viene più di rigirarti), e hanno cominciato a preparare la colazione... noi non abbiamo dormito molto profondo, verso la mattina c'erano i maiali (cinghiali?) che hanno cominciato ad annusare la tenda, e poi la mattina abbiamo visto che avevano trovato delle provviste nelle tende più in giu... era il secondo svegliarsi insieme, ma la regola si prefigurava già... i Macphail veloci, efficienti, sveglia presto (ancora buio), si prepara il te (buonissimo)
, si mangia, si ritira la tenda /tende e poi aspettano noi... noi ci svegliavamo abbastanza presto dopo di loro (cane e dormire tardi sono incompatibili), si preparava da mangiare, si ritirava la tenda, ma con relativa calma... seguivano più o meno allo stesso temo Matei e Davide+Gillo, e un po di tempo doppo, Rocco. L'idea e che da Manganu la gente cominciava già a partire mentre noi dormivamo ancora ... c'erano 4 posti con le bombole, attrezzate per riscaldare/preparare il cibo, solo uno funzionava, accendiamo ed io e Jane cominciamo a preparare colazione... il campeggio piano piano si svuota, gli altri stano ancora dormendo, le cose che avevamo steso per asciugarsi sono ancora bagnate, i francesi di ieri ci salutano, io mi dicco che certo, si prenderanno di nuovo i posti migliori a Pietra Piana, bastardi, e comincio a fare il te... piano -piano escono anche davie e gillo, matei, ed caco che arriva rocco... c'e già un po di sole, sono le 9, ci siamo svegliati probabilmente alle 5:30, siamo tra i pochi rimasti nel campeggio... Jane e Joey stanno un po in disparte, c'e stato un giorno non semplice, ieri, e Joey ci dice che lei e meglio che si ferma, avevano un po guardato la cartina, se ritornano un po indietro e poi seguono il fondo della vale arrivano in una cita con la ferrovia, ok, vi do le chiavi della macchina, così una volta a Corte vi potete muovere e prendere gli altri bagagli che avevamo lasciato li, Jane va con lei, Alastair continua. Bravo. E partono, loro verso il basso, Alastair in salita (mi avevano detto i francesi che da Manganu ci sarebbe una salita da 2-3 ore, molto seria) noialtri finiamo le nostre cose e partiamo poco dopo. Matei siche che va un po avanti, ok, ci raggiungerà Alastair, non c'e problema, noi continuamo a salire... dopo un po non c'e più traccia di Matei, di Alastair, e si sale-si sale... noi tank ci sembra di vedere un'orba rossa davanti - Mateeeeei!!! niente, si sale si sale, non c'e più erba ma solo pietra, aguzza, tagliente, il scemo di cane che continua a fare avanti-indietro... siamo vicini al cole, una salita spettacolare, una risalita piena di detriti, e si vede il passaggio dall'altra parte fra i denti della cresta... Maaateeei!!! niente. sono passate fora epiu di 2 ore che non si vede, Davide va davanti (e il più giovane) e rimaniamo io, Gillo, Rocco e Dana... c'e un po di preoccupazione, ma dall'altra parte, cosa puo succedere in montagna? la strada e una, e si va avanti... Jane e Joey - avranno trovato la strada per scendere? non lo so, vedremo stasera... per arrivare alla cresta c'era una salita molto decisa, che andava attorno un grandissimo sasso... all'ombra c'era un gruppo con... cani.  ma cani ersi, non da poltrona come il nostro, dei husky bellissimi, con addirittura di zaini dietro.... guardano cinque impassibili, lei un po spaventata, piano-piano finche riesca a passare oltre, poi scappa... noi ci salutiamo con i francesi, poi continuami la salita... c'e ancora un po di neve (mi ricordo il freddo della notte scorsa) ma noi le passiamo accanto, ed eccoci sulla cresta... di nuovo, c'e poco spazio, Davide ci aspetta li, ma di Matei ed Alastair neanche ombra...  Avete visto un ragazzo con la felpa rossa ed occhiali da sole? no.... a , si forse...  ma no. Davide ha da fare una telefonata urgente, e già da ieri sera che ci prova, rimane sulla cresta dove c'e un po di segnale, il mio telefono e irrimediabilmente scarico, sono forse le 13 (come? abbiamo impiegato 4 ore per fare quella salita che si, ce l'annunciavano difficile, ma stimata a 2:30-3 ore?) io e dana decidiamo di non fermarci, mentre i turroni si distendono al sole e davide prova a trovare una zona con più campo.. noi scendiamo dall'altra parte - una vista fantastica, una cresta, con alla sinistra dei laghi e una strada che probabilmente confluiva nella strada che avevano preso Jane e Joey e alla sinistra una vale abbastanza ripida... 10 min dopo la cresta, c'e qualcuno che dice si, forse ha visto un ragazzo con felpa rossa e occhiali da sole, andava assieme a due ragazze... circa 30 min fa... allunghiamo il passo, ma subito si arriva a... stupore. una bellissima vista sulla sinistra, con vista sui laghi, con un po di gente che si e fermata, solo che la strada scende verso destra, anzi, non scende, ma  sprofonda, un accaduta da almeno 10 m, verticale, con le catene per aiutarsi a scendere... aaargh. come si fa? tempismo fantastico, Alastair compare da sotto, ci dice che Matei e un po più avanti l'aveva appena incontrato, si era un po preoccupato perché non arrivavamo ( ma qualcuno che ci ha superato li aveva detto che c'era un gruppo con un cane), ci prende i zaini e ci fa strada scendendo sulla parete. C'e anche Matei adesso, e tutt'e due volano lungo le catene... Alastair Torna e aiuta Dana a scendere, mentre loro sono ancora sulla catena comincio anch'io a scendere, il cane non sa più che fare la sopra, si lamenta , chiama, abbaia, e a un certo punto (ben calcolato, dico io) si lancia in giu, caduta libera camminando verticalmente sul muro, si ferma prima addosso a me, continua a scendere e si riforma afoso a Dana e Alastair mentre loro toccano il fondo... veloce sto cane, come ci sta a guardare adesso dal basso. arriviamo, e la strada si separa, quella che segue il fondo vale (incontrando Jane e Joey?) e l'altra che... risale , altri 10m con un anatema, verticale.  Il cane e già eccitato, con 2-3 spinte da dietro sale veloce, ha sicuramente dei avi che erano capre da montagna... siamo dall'altra parte, ormai su, Matei, cos'e successo, dove sei sparito?A... andavo avanti, alastair non si vedeva, continuavo a salire,,, ma non ci sentivi mentre ti chiamavamo? no, ma cosa voi che mi succedessemì, la strada e una, no? e poi ho trovato le due ragazze di ieri, non sono tedesche, sono austriache, e ho camminato un po con loro... si, ma neanche in cima, sulla cresta, non hai pensato di aspettarci? si, vi ho aspettato un po, ma le ragazze andavano avanti allora ci sono partito con loro... cosa li puoi dire? che ti cagavi  sotto, non eri capace di fare un passo in più, e se li succedeva qualcosa non saresti stato capace di dargli una mano? certo che no, gli dici solo che la prossima volta e meglio se si va tutti insieme... intanto erano quasii le 2, i Turroni non venivano più, noi faciamo i Matei e partiamo avanti.   La strada cambia aspetto, e molto più sassosa (?), c'e anche una foto con me che abbraccio un masso per poter passare, spero di trovarla... non c'e più sole, c'e una nebbia fitta che sale dal basso, si fa freddo di colpo, la strada continua sulla a cresta e ci fermiamo a mangiare sotto un grande masso. I turroni ci raggiungeranno, non c'e dubbio, sono pocco dietro di noi. mangiamo, passa più di un ora, la nebbia e sempre più fitta, c'e un po di gente che ci supera, e si comincia ad avere quel sentimento che iil tempo sta per finire, l'orologio e solo relativo, anche se sono le 3 e quasi notte, ci si deve sbrigare... un ultimo sguardo indietro e si parte... la cresta cambia, e la strada ci porta sul versante coperto di massi grandi, come quelli che fanno le dighe, che salti dall'uno all'altro. salti si, ma non quando hai uno zaino di xxx chili ... Alastair e Matei vanno davanti si fermano spesso ad aspettarci, io penso sempre solo al prossimo passo, il rifugio non esiste, la cresta non esiste, esiste solo il prossimo passo... c'era già un po di tempo checinque aveva cominciato a lasciare dietro tracce di sangue, le sue zampe cittadine sono cedute davanti alla roccia tagliente... adesso non c'era più quel detrito di sassolini affilati, ma questi massi grandi... e mi rendo conto che mentre per noi fare il passo grande dall'uno all'altro e comunque una cosa fattibile, per cinque il gioco e ben diverso... la vedo che va avanti d'impeto, salta uno-due-tre-quatro-cinque massi, e poi aspetta... non può camminare, deve per forza fare questi salti legato tra di loro... la strada si allunga, e probabilmente mezzora che camminiamo, più o meno allo stesso livello, attraverso questo versante di massi che, guardando du e poi giu, sembrano un fiume di pietra che scende dalla cima verso il fondo della vale, solo che sono fermi.  a un certo punto mi rendo conto che cinque e rimasta dietro... dai,vieni... niente. piange, si lamenta, ma non si muove. dai, scema, che c'e ancora poco... si rende conto che non so quello che dico, e non si muove... anzi, a un certo punto comincia ad andare indietro... cinque, ferma! e lascio il zaino con dana su una pietra e torno indietro.. mi aspetta. la abbraccio, e mi rendo conto della situazione. non la potrò mai portare in braccio davanti, ne dietro. non so quanto lunga e ancora la strada... cosa si fa? la accarezzo 5 min, tiro il fiato anch'io, poi li dico  - dai! e parte... in 2 secondi e accanto a Dana, e poi arriva da Alastair e Matei... io riprendo il mio camino lento (ma determinato), mi riprendo il zaino e si ricomincia... i massi finiscono abbastanza presto, ancora un po di salita, si vede che cominciamo ad avicinarci al cole.... saran o già le 4 di sera, noi abbastanza provati, davide  egillo neanche l'ombra, arrivano davanti 2 senza zaini, che correvano (bastardi) nel senso contrario  - sono partiti da poco da Pietra Piana, e in 2-3 ore pensavano di arrivare a Manganu. ma va... sicuramente l'avranno fatto.  ma il segno e buono, la nebbia non c'e più, c'e di nuovo il sol, siamo su in cima sul cole, davanti noi solo la discesa, un po desertica, si vedevano anche qui dei nevai, poi ancora una piccola cresta ed eccola la, Pietra Piana... Alastair e Matei non ci aspettano più, scendono a trovare il posto tenda, noi pian-piano, il cane si lamenta continuamente delle zampe rovinate e noi seguiamo le sue tracce di sangue sulle rocce... saràno le 5 quando arriviamo giu, Alastaire Matei hanno già individuato la zona, preso anche una birra, io lascio tutto,e vedo anch'io a prendere una birra.... prenotiamo la cena (per le 6:30) e cominciamo a mettere le tende... il tempo e bello adesso, c'e il tramonto , arrivano anche Davide con Gillo e Rocco, birra anche per loro, trovano posto tenda, grande giornata. che finisce con una minestra di lenticchie, ottima, mangiata fuori (faceva già abbastanza freddo) - ma qui avevano le docce calde (o no? non mi ricordo) - mi ricordo solo che Davide, trafficando con il telefono di gillo, l'ha fatto cadere e il schermo si e scheggiato... funziona ancora. anche il telefono.   cosa faranno jane e Joey? saranno arrivate?  Alastair sembra tranquillo... si fa il piano per il giorno dopo, ci sono due strade, una che scende e poi risale fino al rifugio dell'Onda, e un altra che segue la cresta, più corta e più spettacolare. si decide che si fa la cresta, e ci separiamo ciascuno alla sua tenda. noi ci rendiamo conto che cinque sta seriamente male, non cammina più, cosa si fa? per l'ultima discesa della serata le avevamo messo una benda sulla zampa, ma ha durato ben poco... abbandoniamo? abbandoniamo. ma non e semplice abbandonare quando sei in mezzo alle montagne. chiedo al uomo del rifugio - si, si può scendere verso la ferrovia - 3 hr di la, poi a destra altre 2 ore e arriva nel villaggio.... ok, deciso.  si abandona... Non siamo tristi, la nostra parte l'abbiamo fatta, mica si scherza con i primi due giorni... Non sapevamo che anche il terzo sara uguale. Intanto ci si ritira nella tenda, i turronni tutti e trenella stesa tenda, Matei dorme con Alastair e noi due con cinque. Il posto e piu riparato di Manganu, non fa piu cosi fredo.


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