marți, 24 decembrie 2019

Insieme in Romania - Capodanno 2019-2020

Ahhh, che bello, partenza x Bratislava il 24 Dic, dopo un lunedì di lavoro (giorno ridicolo, da solo in mezzo tra il weekend di prima e le vacanze di dopo), chiusura dei sistemi in ufficio, lasciato tutto pulito.

Dormito da Matei, la sera, dopo aver cucinato un buonissimo fegato alla veneziana.
Non tanto il fegato, ma il fatto che Matei non ha fatto commenti sul fatto che cucinavamo noi... hai un po di cipolla? si. ma hai per caso anche il riso?si... che bello, allora qualcosa mangeremmo... ed abbiamo mangiato il mio fegatino con le cipolle spento con vino rosso, e con riso bianco a parte, secondo me e andato giu una goduria....

Mattina dopo rimaniamo che si parte verso le 6-7... Matt ci dice che si deve svegliare prima, per portare Aku per la sua passeggiata... ok, quando lo sentiamo uscire cominciamo a svegliarci, ci vestiamo, e quando lui ritorna ci siamo... si parte comunque abbastanza presto, era ancora buio quando abbiamo superato il confine e quasi fino a Budapesta... comprato veloce la vignetta ungherese, poi quella rumena online (che figata) ... il controllo di confine tra Ungheria e la Romania e stato molto indolore, 10 secondi di sguardo sulle carte di identità e basta... poi, che bello quando la realtà supera la memoria... in verità in Romania c'e un sacco di autostrada, dal confine fino a Sibiu, che e già più di meta del percorso... mi ricordo il primo viaggio in macchina, con la Golf (Petrica, per i familiari), da solo, 2-3 giorni dopo averla comprata in Italia, da solo verso Bucarest... l'autostrada si interrompeva poco dopo Budapesta, e di la fino a Pitesti era un macello di strade nazionale, piene di buchi, con i TIR... inverno, nevicava che i tergicristalli non ce la facevano ed ammassavano la neve verso i bordi del parabrezza, ma riuscendo ad andare sempre di meno... adesso proprio diverso, non faceva freddo, non nevicava, e poi quell'autostrada... e poi eravamo in due alla guida, e Matt con il suo bravo Aku dietro...

Dopo un po di discussioni su dove si dovrebbe andare (il sempre eterno problema Buzau vs Bucarest, la scelta tra le due famiglie) si punta su Bucarest, si tranquillizzano  nonni di Buzau,  ed e cosi che verso le 19 arriviamo già dalla nonna. Maria arriva il giorno dopo, andiamo a prenderla dall'aeroporto (veniva direttamente da Parigi, dove poi rientrerà prima di tutti noi altri) e si va direttamente da Gigi. Chi e Gigi? Come chi e? E il fratello del nonno, appena operato, ma molto desideroso di passare un dopo-Natale con i nipoti dell'Italia. Suo figlio (mio cugino Alexandru) e a Lausanne, lavora in un spin-off del politecnico, bravissimo IT... assieme all'altro mio cugino, Andrei, super ingegnere chimico, dottorato, che, coincidenza, lavora a Lausanne... piccolo il mondo... comunque, nessuno di loro era venuto a casa per le feste, noi eravamo i soli della famiglia allargata... c'erano la mia zia Nutza e Tavi, e Gabriela. e stato bello, sono persone che ti fano sentire che il tempo non e passato, e mi sa che anche Maria e Matei se la sono goduti... una piccola grigliata (Gigi e il solo dei fratelli che ha un giardino per l'inverno), un po di altre cose.... molto piacevole... anche se non ho potuto bere altro che acqua..



giorno dopo (27) si parte per Buzau, fermandoci per strada da Gabi e Sorina, a Balotesti... molto piacevole vederli, arrivano anche Andrei, Laura, Cezar, e una famiglia di vicini che avevamo visto anche altre vole  - Calin, Mihaela e i loro due ragazzi (di qui uno appena iniziato il politecnico a Delft)... sempre un piacere stare con Gabi, pomeriggio che finisce con Gabi ed io che cantiamo Besame Mucho alla chitarra ed flauto...  la novità della serata e che Cezar sara a presto papa, cosa bellissima, ance se in famiglia c'e qualche riserva per il tempismo. verso le 7 di sera arriviamo a Buzau, dove ci aspettano i nonni... si mangia, si beve, si sta tranquilli (Matei e Aku devono avere un po di tranquillita, e il momento in qui si definiscono gli equilibri), ma e carino...

il giorno dopo (28) si sta per di piu in casa, con un giro di Crang,  ma niente di speciale... uguale passa il 29, 30... ah no, il 30 ci mettiamo a cambiare una lampadina bruciata, e di la si vede che la plafoniera non funziona piu bene, si fa un giro a Dedeman e se ne compra un altra (che stress,  e poi se alle done non piace?!?) e poi si lavora una giornata intera per metterla al posto della vecchia... fili interrotti ci hanno fatto perdere un sacco di tempo e di spaccare  un po di sofito.... comunque, verso la fine della giornata c'eravamo.... si va poi a vedere il varu Vali, che erano rientrarti da Campina con i cognati che avevamo conosciuto da noi, ci avevano visitato per una settimana... bello rivederli, ma non e fattibile stare a lungo, Aku e abbastanza irrequieto, c'era un atro cane, c'erano i bambini, c'era pure un pappagalo...anche se poco, e sempre un piacere....



il 31 si riparte per Bucarest,  e si passa dai parenti di campagna, a 30 km di Buzau , cmq per strada verso Bucarest... uno dei cugini (Marian, il pastore adventista) non era a casa, ma l'altro (Marius, il diacono ortodosso) si, allora abbiamo visto lui, la moglie Mihaela (freschi nonni), figli Catalina (la neo-mamma ) e Claudiu, sorella Florentina anche lei con due figlie... non li vedevo da un sacco di tempo, probabilmente 10+ anni... a Matei sembra di essere piaciutto, ed alla partenza una delle figlie di Florentina abbraccia di brutto Mari, che anche lei rimane impressionata... ci avevano offerto un buonissimo tort, e Marius, da vero diacono, ci ha regalato due bottiglie di vino usato per eucaristia... noi invece le avevamo lasciato una macchina da pane che avevamo portato per i nonni di Buzau, solo per vedere li che ne avevano gia una...

si arriva il 31 sera a Bucarest, nonna insiste che io faccia il Mos  Gerila e do dei soldi ai ragazzi, io non ci credo ma lo faccio, loro i soldi li prendono (e li che io non ci credevo, ma sono molto contento), arriva il capodanno con Matei gia in camera sua con Aku, e noi guardando musica popolare con la nonna che aveva le idee fisse su come ci si deve passare il capodanno... si va a dormire prestissimo dopo le 0:00, il giorno dopo Mari parte per Parigi alle 6 di mattina...

ce la faccimo, la portiamo all'aeroporto, lei prende giustamente l'aereo, noi si torna a dormire ancora un po... non tanto pero, quel giorno dovevo incontrare un tizio per comprare alla nonna un iPad nuovo, che questo che ha non regge quasi piu... l'avevo trovato su OLX, con varu' Vali, e sembrava a posto... ero già uscito con Matt a portare Aku in parco, e di la noi andiamo diritti al rendevous, e Dana ci avrebbe raggiunto dopo... ci incontriamo con il tizio (era a posto? avrebbe chiesto Dana dopo, "si, sembrava un bravo ragazzo" avrebbe risposto Matei), la tableta sembra di funzionare, gli do i soldi, se ne va... e poi mi rendo conto che avrei avuto bisogno di risettarla, e mi sarebbe servita una password... lo chiamo (il ragazzo mi aveva lasciato il nr di cell), ma niente. Dana arriva, si va a prendere un caffè (difficile trovare qualcosa di aperto il 1 gennaio, di mattino), ci riprovo con 'ipad, ci riprovo a chiamarlo, niente.... anzi, ogni volta che chiamavo entrava subito la segreteria, come se mi avesse bloccato... stai a vedere che era rubata (il nome dl utente che vedevo sull'ipad non c'entrava con quello che me l'aveva venduta), e adesso questo e sparito... ci riprovo a chiamare, sempre più panicato, niente... segreteria.  e brutto sentirti scemo, fesso... ed io non ero lontano... gli mando un sms, whatsapp, niente... mando poi un messaggio mezzo-minatorio su OLX dove menziono il fatto che poteva essere rubata e un possibile ricorso alla polizia, e guarda caso che mi risponde subito... mi da 2-3 pwd, che non funzionano, e poi si dichiara disposto di ridarmi i soldi se non riusciamo... io comincio a vedere la luce,  mi va di riprendere i soldi che penavo persi (infatti no, sarebbe stato possibile riprendere il controllo dell'iPad, ma solo a torino, con un Mac, etc, ma non avrei potuto lasciarla alla nonna ) , pero finché non l'ho visto non ci ho creduto... cmq, il ragazzo di parola, me li ha ridati, dopo aver provato insieme...   a questo punto dovro comprare  una dall'italia, ma almeno potro verificarla per bene... dopo si va ad incontrare Laura, Emilio, Tomas, Gigel e Rodica al parco IOR, dove ci facciamo una passeggiata al freddo, parlando di politica, Fererro, ed a un certo punto prendendoci una cioccolata calda vicino al patinoar... si torna a casa, in tempo per veder l'episodio della nonna con Gülperi... abbiamo avuto la conferma che Mari e arrivata bene a casa, benissimo... si va a dormire un po incerti sul da farsi del giorno dopo - si parte o no verso Slovacchia - Italia?


Si parte. Ma con tanta calma, cosi che il 2 mattina io esco con Matt e Aku e ci facciamo una lunga passeggiata in Herastrau, e portiamo giu i bagagli e salutiamo la nonna verso le 11... ciao nonna, e alziamo le mani per il tettuccio apribile, e lei ride... presto x strada si decide che ci si ferma a Timisoara (dove non ci eravamo mai fermati, a discapito di Deva, dove c'erano parenti che avremmo potuto veder - una cugina di Dana - Olgutza, con il suo marito prof d'informatica e due ragazze sveglissime)... verso le 15 ci fermiamo a fare un minipranzo su Valea Oltului, cu ciorbitza de burta (Danutza vacutza ) e mici, e poi cambiamo autista e procediamo... ariviamo in Timisoara verso le 19, freddo, nebbia... boh, va bene, meno male che abbiamo la casa... casa? avevamo solo il nome della strada, ma non in numero, o il palazzo, etc... per un ora proviamo a rintracciare il proprietario, niente... sviluppiamo il piano B (un altra casa abbastanza vicino, disponibile),  chiamiamo Booking x lamentarci, ma ecco che dopo 1h e 15 min, questo qua si degna di rispondere e ci spiega come si fa ad entrare nell'alloggio (e prima di tutto dov'era,  quest'alloggio) ... entriamo, non e spettacolare, poi si presenta il problema numero 2: mangiare. Tutti i ristoranti che chiamiamo non accettano i cani... takeaway - dice Matei...  Grande! ma non e semplice, cerchiamo, ma sono tempi lunghi, sono gia le 21. troviamo una pizzeria vicino, ordiniamo per telefono, poi andiamo a cercare un minimarket cosi compravamo qualcosa... il minimarket era chiuso, ma era proprio sotto la pizzria - entriamo, gli chiediamo di dar priorita alle nostre , e gentilissimi loro accettano. Grazie Pizzeria San Marzanno di Timisoara. si rientra a casa, con un freddo micidiale (hai presente il buio, l'umidita e vento a -5?)  alla pizzeria ci avevano dato anche una bottiglia di vino, cosi che adesso, quando scrivo, anche se fuori il buio, la nebbia e il freddo fanno la vitta miserabile, qui dentro si sta bene, con l'ultima  tazza di vino ancor da finire, con Matei e con Aku che sognano entrambi la Bratislava e noi che ci prepariamo a dormire...

domani  3 gennaio si vedra - probabilmente bratislava - vienna, dopo aver visto in mattinata la citta di Timisoara.

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Aggiunta dopo


ed invece di Timisoara non abbiamo visto un granche, in mattinata siamo andati in centro, trovato parcheggio abbastanza facilmente, e poi abbiamo cominciato a cercare un posto per fare collazione... non e stato semplice, troviamo prima un dehor (erano -5 gradi e un freddo della madonna), ma li non servivano anche da mangiare... si esce , si cerca un posto che ci avevano raccomandato, lo si trova (Segafredo) , ma li non si puo entrare con i cani... si comprano 3 croissant e si ritorna verso il primo posto, dove ci si siede in quel dehor (si, era un po riscaldato) e si ordinano delle belle tazze di cioccolata calda/moccaccino/caffe... non male, cosi ci riprendiamo un po... una volta finito, cosa si fa? giriamo ancora per la cita? no, fa troppo freddo, casomai prendiamo la macchina e andiamo cosi per il centro... invece no, il contro non era accessibile con la macchina, finiamo in un minimarket cosi compriamo 2-3 cose (tra le quale le icre), Matei ci fa gentilmente notare che 27 minuti passati in macchina da solo con Aku non sono stati proprio una gioia, dibattiamo di nuovo se si va a vedere la citta, ma il freddo sembra piu forte - la vedremmo un altra volta, e si parte... i primi 20 km, fino all'entrata in autostrada eravano in un pessaggio bellissimo, c'era ancora la nebbia attorno, e poi c'era la brina che copriva tutto, fantastico. una volta incaminati sull'autostrada le cose vanno veloce - controllo passaporti velocissimo, nessuna domanda sui 20+ litri di alcool che avevamo con noi, arrivo in Bratislava verso le 18... per farci un favore, Matei aveva invitato dei suoi amici, lui bielorusso lei slovacca, bravissimi e gentilissimi, si va a mangiare al Kontajner Riviera  (Klubovna non volevano i cani), serata tranquilla e divertente.

Si parte il mattino dopo, presto, verso le 7,  Matei si fa abbracciare, e poi 15 min dopo siamo in Austria... Bratislava era solo un po piu calda di Timisoara, comunque tipo solo -1 grado... avvicinandoci a Vienna - di colpo il termometro balza verso i 10 gradi, il cielo si apre, tutta un altra cosa... si continua, poi all'inizio delle montagne ci fermiamo per collazione in un Landzeit, un tipo di autogrill austriaco, ma con molta classe... ci piace, prendiamo un pane con semi, si parte, e poi ci si ri-ferma per fare benzina e cercare un minimarket austriaco, cosi compriamo anche di la 2-3 cose... verso le 14 si entra in Italia, un bel po di gente sulla strada (e gia il 4 gennaio, sabato, c'e probabilmente il traffico di rientro, a qui si aggiungono tutti gli est-europei che andavano a sciare)... e poco dopo venezia fermiamo per prendere un caffe, cambiamo di nuovo guidatore, tocca a Danutza ... solo che si accendono le spie della macchina... nooooo... che sfiga. la macchina comunque sembra di funzionare con tutte quelle spie gialle accese, riprendo a guidare io, all'inizio piano, poi sempre pui confidente, molto probabilmente e la valvola EGR (ci era successo piu volte con la Zafira, ed una volta penso con la Mazda) - il sintomo e che manca la potenza a giri alti del motore, allora la macchina e abbastanza lenta... mi avevano detto che un modo per sbloccarla e di tenere molto su i giri del motore, cosi che sull'autostrada io mi faccio 120-130km/h in quarta, ma non sembra di cambiare molto... con il cuore in gola arriviamo comunque a casa, scendiamo i bagagli e poi andiiamo a piedi a prendere il nostro, di cane. Gentilissime Adele e Lucia, ci aspettano con la cena pronta, finalmente un bicchiere di vino come si deve.

e basta.

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Tutto il viaggio e qui



miercuri, 7 iunie 2017

Torino dopo la ceramica....

ehei...ed ecco ci siamo... niente di inaspettatto, ho una tastiera nuova, per il cell... oggi e stato un giorno "babbo natale".. arrivata la tastiera, arrivato il paco di carta da foto, arrivto il supporto spazzolino, arrivato l'avvitatore flessibile... adesso mi devo solo abbituare con questa tastiera e saro un grande...

sâmbătă, 31 ianuarie 2015

Corsica , aug 2014

Tutto e cominciato quasi 10 anni fa... Eravamo andati in Corsica per la seconda volta, con Francesco e Maria, i nostri professori di tango. Già per noi era un posto che ci portava bellissimi ricordi, la prima volta eravamo stati a Cargese, assieme a cosmin  e Oana, e ricordo ancora il nostro stupore alla vista dell'acqua più blu e trasparente che avevo mai visto, della spiaggia di sabbia bianca e della piccola sepia che cambiava i colori mentre io la inseguivo... Allora eravamo ritornati assieme ai nostri nuovi amici... Con francesco avevamo fatto per un anno un corso di apnea, allora il bellissimo mare si doveva conquistare a colpi di tuffi con maschera e pine. Quella volta Francesco ci aveva raccontato della sua esperienza con un altro gruppo che avevano fatto "l'attraversata della corsica", insistendo che e stata una cosa molto seria; ben lontana da una semplice passeggiata. Ebbene, da allora mi era rimasto questo chiodo: fare l'attraversata della corsica... Anche se non era semplice, non doveva essere neanche impossibile, lui l'ha fatta, vero? Poi da quando siamo venuti in italia mi ero sempre lamentato (a me stesso) che mi mancano le escursioni sulla montagna... Le facevo da piccolo, quando si chiamava "camminare" e non "trekking", ed e vero che mi mancavano, quei ricordi facevano parte della mia crescita, accanto a Cinculescu, Gomoescu, Straub e poi Andrei e Cosmin... Allora ho cominciato a sperare che un giorno ci a andrei anch'io attraverso la corsica... Perché la Corsica, così lontana, e non gli Alpi, a due passi? Era per il mare, mi sembrava così fantastico di camminare e vedere allo stesso tempo pietre , montagne serie e il blu del mare... Comunque,  a quei tempi i bimbi erano piccoli, pensare a una gita in montagna di parecchi giorni mi sembrava fuori dalle nostre capacità di autogestione... Mi chiedo adesso perché.
Questa primavera, parlando con gli amici dei piani per le vacanze, lancio (come forse in ognuno degli ultimi 10 anni) rilancio la mia idea di fare una camminata in Corsica. Certo, risponde Alastair, e una buona idea... Certo, risponde anche Davide, sarà divertente.  L'estate e ancora lontana, di questi "certo" ne ho sentito attraverso gli anni, sono delle cose che si dicono davanti a un bicchiere di vino. Ma il tempo passa e Alastair propone di fare delle gite di preparazione... Per che cosa? Come, per l'attraversata della corsica.. A, si si... Va bene... E usciamo un po nei paragi, Alastair e appassionato, si direbbe che ci vive per la montagna... Un giorno adesso, un altro dopo 1-2 weekend , io aspetto la solita diminuzione del interesse che avevo sempre notato ... Invece no. Gillo compra già i biglietti per il traghetto, si va con una sola macchina. Ooops, nel momento che i soldi cominciano ad uscire vuol  dire che la cosa si fa seria... Caspita, posso prendere le vacanze in quel periodo? Posso. Abbiamo quello che ci serve? No, ma lo compriamo. E dove si va? Alastair ci manda del link con GR20... Cos'e? Il nome del track (trek??) attraversa la Corsica da Nord a Sud in 14 giorni, passando per delle montagne impervie(??), famosissimo per la sua bellezza, si, ma di più per la sua durezza. Hmmm , Alastair, parliamone. Abbiamo solo una settimana... Non c'e problema, si fa solo una parte. Si, ma non e meglio fare l'attraversata Mare-a-mare sud, sono 5 giorni, non e molto duro, si parte dal mare, si arriva al mare... No, fa troppo caldo, non dimenticare che sarà agosto, dice lui...Si, ma guardando i blog e i vari racconti a viaggio e una cosa qui chiamarla seria e un eufemismo. Ma che vuoi che sia, e sempre montagna, tappe da 5-6-7 ore, simili a quel che abbiamo fatto insieme negli alpi nei giorni scorsi ... Si parte presto-presto tipo le 7, hai voglia di arrivare in tempo al prossimo rifugio, il sole c'e fino alle 8 di sera, ci sarà un sacco di tempo da perdere per strada, nessuna pressione. Davide, tu cosa dici? Per noi va bene... Danuta e convinta solo a metà, ma perché non stiamo in un bel albergo( o rifugio) e di la si fanno vari giri per quanti giorni volete, ma la sera si dorme in un  posto con un tetto  vero. Ma il masso del destino si era messo in motto ed era  già cominciato a rotolare sulla discesa della fatalità... i rifugi erano già stati prenotati, Davide aveva già comprato tenda, zaini, stuoie, lucine ... Si parte sabato mattino da Savona, alle 7. Io, dana, matei (mariuca e in Argentina) più davide-gillo-rocco nella Zafira, e Alastair e Jane da incontrare direttamente alla barca per lanciarsi attraverso 4 tappe della GR20 (tra le più facili). Davide arrivano da non la sera prima, si mangia qualcosa veloce, si finiscono i zaini e si va a dormire. E cominciato.
Ci si sveglia verso le 5, si caricano in fretta i zaini nella macchina, si parte. Ooops, ma dov'e il mio portafoglio? L'avevo lasciato li, accanto ai zaini... Tiro sulla destra, fermo, salgo sul tetto e cerco nella scatola il mio zainone... Infilò la mano dentro, cerco a tentoni la forma del portafoglio... C'e. Lo prendo, me lo infilò in tasca e si riparte. Avevamo fatto 500m. Savona si raggiunge veloce, siamo in tempo, si sale sulla nave, si parte, si incontrano Alastair e Jane e...  a sorpresa, Joey, loro figlia, miglior portiere del mondo. Si arriva a Bastia verso le 14h, Alastair ha il treno per corte tra poco, ci speriamo per incontrarci di nuovo a corte da dove un pulmino ci porterà alla partenza dell'aventura,  Castello del Vergio. Alle 7 di sera siamo li, contiamo per la prima volta le tende, diamo una mano ai ragazzi(condividono una tenda da 2), gonfiamo  i materassi, prepariamo i sacchi a pelo e andiamo a mangiare nel ristorante dell'albergo. Prendo i caricatori, la ciotola del cane, e andiamo. Il primo segno che la tecnologia non mi ama e che il mio cell non si carica... C'era un po di tempo che mi faceva dei problemi, ma adesso e proprio morto. Vabbe, mi rimane la macchina foto, ma e un peccato, perché come un vero nerd mi ero scaricato sul telefonino la cartina del viaggio, con le tracce gps, con le curve di livello, altroche le cartine di Alastair... Cartine che aveva dimenticate in macchina :-)... Che però ricompra al Vergio. Si mangia, un minimo di confusione con i menu ( o secondo o primo-secondo-desert - ma non si può avere solo una minestra?) poi si va a dormire... Davide avrà da fare una telefonata il giorno dopo o quello ancora dopo, e non riesce, la sua sim e morta nel roaming, e ci fa delle prove con il cell  di gillo, mentre noi ci facciamo l'ultima passeggiata con Cinque nella notte fonda e buia sotto il cielo Corso. E di nuovo siamo pronti.

Ci si sveglia abbastanza naturale verso le 6, si ritirano le tende, si fa un minimo di colazione e si parte. Il primo giorno doveva essere un tappa lunga ma semplice, tipo 13km
da fare in 4-5 ore. Prima di partire arriva la squadra di pulizia - 8-9maialini ... Cinque li sta per abbaiare , ma quando gli vengono tutti addosso scappa guardinga ... Non c'e cane che tenga davanti al maiale corso, cresciuto nella foresta, anche se avevano appena 3-4 mesi :-) infine si parte, l'inizio della tappa del gr20fino al Rifugio Manganu e ben visibile, la strada parte per la foresta, costeggiando tranquillamente... Bella la gr20. Ci fermiamo presto, Jane aveva dimenticato l'asciugmano nel campeggio. Mentre Alastair va a recuperarlo, noi ci aggiustato i zaini, si, questa gr20 e abbastanza tranquilla, chissà perché tutto questo chiasso... E si riparte.. Tra poco la prima salita, il primo colle (col di san petru), il tempo cambia, c'e nebbia a tratti e un cento freddo... Ci fermiamo a rifocccilarci dietro uno di quei alberi simbolo della corsica, probabilmente un faggio, con tutta la corona piegata all'indietro dal vento a forma si goccia orizzontale, in mezzo alla cresta. Matei ha freddo ma non vuole mettersi niente altro addosso, io invece lo faccio,  e si continua la salita. La foresta e finita, sulla cresta c'e solo erba e sassi, e la strada serpeggia piano-piano verso l'alto. A un certo punto finisce anche l'erba,  e la salita si fa più dura. La nostra fila si alunga, davanti i Turroni e Matei, poi noi, poi Alastair con Jane e Joey, con Cinque che fa avanti e indietro... Scema, ti stanchi, e poi sai che hai le zampe sensibili, hai corso  le altre volte che eravamo andati in montagna,  a un certo punto ti sanguinavano addirittura... Lascia stare tutto questo pendolare dal primo all'ultimo, vai avanti e basta, caso mai ti fermi ad  aspettarci...  i cani possono anche capire quello che li si dice, ma sono troppo spesso portati avanti dall'entusiasmo piuttosto che dalla razione. Anzi, diciamo che il cervello di un cane e fatto tutto di entusiasmo e niente di razione. Infatti continuo a fare tutta la strada tra il primo e l'ultimo, e nel primo giorno gli andò bene.  Un altro colle, piuttosto una breccia, ci fermiamo, aspettiamo tutti... Ancora vento freddo e nebbia. Ma vento. E nebbia.  Ci raggiungono due ragazze tedesche, ci si fermano accanto, non c'e troppo spazio la su, si fanno delle foto, guardano il panorama (3 metri e poi nebbia da tutte le parti) e poi si rimettono in camino... Dai blog sapevo che praticamente si viaggia insieme. Allora, sapevo che si viaggiava praticamente insieme, visto che le tappe erano ben precise ci si incontrava le stesse persone ad ogni rifugio, e per me tutte le persone che ci superavano non erano altro che posti tenda che se ne andavano nel rifugio della sera... Comunque, le ragazze avevano lasciato dietro la camera foto, glielo dico, molto contente, se la  riprendono vanno avanti ad occupare i nostri miglior posti tenda... Noi mangiamo ancora un po di frutta secca e semi, poi partiamo. La strada continua a salire, ma si allarga considerevolmente, l'erba ricompare, e dopo ancora 20 min si arriva sul colle... Bella la sensazione, era ancora presto, e giù si vedeva il lago del Nino, in mezzo a un bellissimo prato... sensazione di esserci arrivati, anche se la strada era ancora lunga... si scende, e mentre scendiamo ci sorpassa un gruppo di francesi... di Lione.  Ciao come va? oh, il y a des chiens sue GR20? certo, e lei, la guardi bene. La ragazza si rivolge verso uno più vecchio del loro gruppo - tres bel votre chien! li spiego che noi siamo appena partiti quella mattina, e che fino adesso e andata alla grande, se avessi lasciato il cane accasa ci sarei andato a riprenderlo. e che poi ci saremmo aggiustati a lui (lei), e impostato il nostro ritmo per essere in sintonia. ci raccontano un po di loro mentre ci stano superando (scendere non e così facile come sembra) e ci salutiamo. mi rimane un po di punto di domanda (più il punto che il segno intero) se sarà stata una buona idea di prendere cinque.... boh, ormai e fatta. e ci credevo quando dicevo che ci saremmo aggiustati al suo passo. e lei, bastarda, continuava a sguazzare qui e li, amanti e dietro... si arriva giu. era un posto strano, terra del mezzo, un prato ricco, di erba grassa, potente, circondando generosamente il lago. sul prato c'erano dei cavalli a stato brado, che cinque rincorre contenta, bruciando 50% della sua energia giornaliera ... ci adagiamo accanto a dei sassi (e ancora abbastanza freddo e abbastanza nebbia) e cominciamo a cucinare... alastair ha un suo primus fortissimo, molto veloce, e loro uno la loro minestra per primi... noi, con la nostra bomboletta, riusciamo ad avere un piati caldo in 15 min... sempre minestra, liofilizzata. davide e gillo ci provano, hanno una bomboletta più o meno simile, ma scelgono di fare il risotto, sempre liofilizzato... non l'avrei detto, e forse neanche loro, ma ha impiegato ben di più per cominciare ad assomigliare a un pasto... avevamo un po datto di salame e grissini, , poi le nostre minestre sono state molto gradite, nel frattempo c'era anche un po di sole, si stava bene.. ed infine, e pronto anche il loro risotto. tutto in tutto, un ora - un ora e mezzo. cinque perde la speranza nel mendicare e va via con Matei, che si arrampica dall'altra parte della vale su delle lastre di pietra, e la chiamavamo da una parte all'altra. i cavalli nel frattempo se ne sono andati, e io vedo adesso che il prato e graffiato da dei i piccolo canali, ben profondi, e con un acqua che aveva un colore di ruggine (ruggignolo?)- abbiamo lavato li i piati, inquinando l'acqua dei cavalli (comunque, con sostanze nutrienti, niente detersivo)... si riparte, non ci e chiaro se si dovrebbe attraversare dalla parte "su" del lago, come dice la mappa,  o dalla parte "giu", come fano vedere i segni... si parte per il "giu". Il lago finisce abbastanza in fretta, poi una discesa attraverso dei sassi e alberi vecchi, secchi, sembravano un cimitero ... ancora un po, un colle, e subito doppi, una capanna...  no, non e la nostra destinazione, ma il Rifugio della Vaccaghia (mantenete la proprezza) - un posto di qui avevamo leto, da quale manca solo 1 hr fino alla nostra destinazione. e ancora presto, ci sarano le 3 di pomeriggio, noi prendiamo volentieri una bottiglia di Pietra (e Joey ci legge la toccante descrizione di questa delizia, che con il suo gusto ambrato e delicato ricorda l'emozione della vera birra), e capiamo che li le cose sono care perché le portano sulla schiena del mulo... riusciamo a veder anche il nostro rifugio, dall'altra parte della vale, sembra vicino così come sembra vicina la Superga vista da Albugnano in un giorno sereno. e li, basta allungare la mano. alla fine, un ora ci sta, e anche un ora tesa (per me), mentre ci stavano superando quelli che andranno a prendersi i posti migliori nel rifugio... alla fine ci siamo, una piccola risalita , si attraversa il torrente ed eccoci, Manganu, la nostra prima tappa. ma c'e il posto tenda? c'e, e pieno di gente che traffica,anche noi, dai stiamo qui, no, e troppo in vale, ma dai, qui, no, e troppo in centro, alla fine ci mettiamo accanto a due massi, noi, Davide, i due ragazzi un po più in la, e i Macphail vicini un po più in alto.  si poi fare la doccia, ci si mette in coda, nel frattempo alastair prenota la cena, siamo a posto. saremmo puliti, con la pancia piena, non c'e niente da preoccuparsi, mi metto anch'io in filo alla doccia. aaargh, c'e acqua fredda.  ma fredda.  la doccia dura 2 min, mi chiedo alla fine perché c'era tutta quella fila. lavo un po di cose che avevo addosso, il sole sta per sparire (non direi tramontare, eravamo nel fondo di un calderone, e rimasto giorno per un bel po dopo che il sole non c'era piu) , stendo un filo per mettere ad asciugare un po di cose che avevamo lavato con le ditta inflessibili nell'acqua fredda durante la doccia... arriva l'ora della cena, riusciamo ad avere un nostro tavolo dove cominciano a portarci un castrone immenso di pasta e un piati con una fetta di lardo fritto ciascuno.... un po di birra... si sta bene... la pasta e tipicamente francese (scotta, con un sugo di legumi indifferenziate), ma ci sta, poi il costo non e indifferente, ma ci sta lo stesso... salutiamo i francesi che ci avevano superato al colle prima del lago , e mi rendo conte che cinque continua ad essere il solo cane nei dintorni... boh. si gioca un po a bomba, poi si fa sempre più freddo, anche se c'e luce... penso che ci siamo messi a dormire mentre c'era ancora luce... Joey ha avuto freddo la sera prima, e  Alastair decide che stavolta la tenda solo tocca a lui... era estate, me lo ricordo bene, anzi, era agosto, ed era Corsica.  il freddo, se esisteva, era ad altre latitudini. eravamo più o meno a 1700m, niente di che. ebbene, sono stato fortunato che avevo (ho) una moglie con qui ci faciamo ancora la notte interra abbracciati, non so cosa hanno fatto Matei con Rocco :-) so invece come si e svegliato Alastair, dal su racconto vedevo me, mentre avevamo fatto il giro di preparazione sopra bardonecchia, a 2000m che se non avevo il cane accanto, con tutto l'agosto, mi sarei svegliato pezzo di legno... comunque, forse per questo lui (loro) si sono svegliati per i primi (la mia esperienza e che in verita non riesci neanche a dormire, la notte e un susseguirsi di aggiungerti un vestito, girarti, alzare il scacco a pelo sopra le narici, rigirarti, irrigidirti tutti i muscoli, rilassarti, chiederti se ce la fai ad andare a fare la pipi, guardando l'orologio, veder che sono passati solo 20 min dall'ultima volta, rigirarti, pensare che per la pipi devi aprire non solo il sacco a pelo, ma anche la tenda, e anche se se vestito con tutto quello che avevi nello zaino, forse alla fine non ti scappa davvero, e allora riguardi l'orologio, cazzo, sono solo le 2:43, il sole non esiste più, non c'e più niente di metterti addosso,  e ti rigiri, già solo toccare l'interno della tenda attraverso il tuo sacco a pelo sembra stare addosso ad una stufa, e non ti viene più di rigirarti), e hanno cominciato a preparare la colazione... noi non abbiamo dormito molto profondo, verso la mattina c'erano i maiali (cinghiali?) che hanno cominciato ad annusare la tenda, e poi la mattina abbiamo visto che avevano trovato delle provviste nelle tende più in giu... era il secondo svegliarsi insieme, ma la regola si prefigurava già... i Macphail veloci, efficienti, sveglia presto (ancora buio), si prepara il te (buonissimo)
, si mangia, si ritira la tenda /tende e poi aspettano noi... noi ci svegliavamo abbastanza presto dopo di loro (cane e dormire tardi sono incompatibili), si preparava da mangiare, si ritirava la tenda, ma con relativa calma... seguivano più o meno allo stesso temo Matei e Davide+Gillo, e un po di tempo doppo, Rocco. L'idea e che da Manganu la gente cominciava già a partire mentre noi dormivamo ancora ... c'erano 4 posti con le bombole, attrezzate per riscaldare/preparare il cibo, solo uno funzionava, accendiamo ed io e Jane cominciamo a preparare colazione... il campeggio piano piano si svuota, gli altri stano ancora dormendo, le cose che avevamo steso per asciugarsi sono ancora bagnate, i francesi di ieri ci salutano, io mi dicco che certo, si prenderanno di nuovo i posti migliori a Pietra Piana, bastardi, e comincio a fare il te... piano -piano escono anche davie e gillo, matei, ed caco che arriva rocco... c'e già un po di sole, sono le 9, ci siamo svegliati probabilmente alle 5:30, siamo tra i pochi rimasti nel campeggio... Jane e Joey stanno un po in disparte, c'e stato un giorno non semplice, ieri, e Joey ci dice che lei e meglio che si ferma, avevano un po guardato la cartina, se ritornano un po indietro e poi seguono il fondo della vale arrivano in una cita con la ferrovia, ok, vi do le chiavi della macchina, così una volta a Corte vi potete muovere e prendere gli altri bagagli che avevamo lasciato li, Jane va con lei, Alastair continua. Bravo. E partono, loro verso il basso, Alastair in salita (mi avevano detto i francesi che da Manganu ci sarebbe una salita da 2-3 ore, molto seria) noialtri finiamo le nostre cose e partiamo poco dopo. Matei siche che va un po avanti, ok, ci raggiungerà Alastair, non c'e problema, noi continuamo a salire... dopo un po non c'e più traccia di Matei, di Alastair, e si sale-si sale... noi tank ci sembra di vedere un'orba rossa davanti - Mateeeeei!!! niente, si sale si sale, non c'e più erba ma solo pietra, aguzza, tagliente, il scemo di cane che continua a fare avanti-indietro... siamo vicini al cole, una salita spettacolare, una risalita piena di detriti, e si vede il passaggio dall'altra parte fra i denti della cresta... Maaateeei!!! niente. sono passate fora epiu di 2 ore che non si vede, Davide va davanti (e il più giovane) e rimaniamo io, Gillo, Rocco e Dana... c'e un po di preoccupazione, ma dall'altra parte, cosa puo succedere in montagna? la strada e una, e si va avanti... Jane e Joey - avranno trovato la strada per scendere? non lo so, vedremo stasera... per arrivare alla cresta c'era una salita molto decisa, che andava attorno un grandissimo sasso... all'ombra c'era un gruppo con... cani.  ma cani ersi, non da poltrona come il nostro, dei husky bellissimi, con addirittura di zaini dietro.... guardano cinque impassibili, lei un po spaventata, piano-piano finche riesca a passare oltre, poi scappa... noi ci salutiamo con i francesi, poi continuami la salita... c'e ancora un po di neve (mi ricordo il freddo della notte scorsa) ma noi le passiamo accanto, ed eccoci sulla cresta... di nuovo, c'e poco spazio, Davide ci aspetta li, ma di Matei ed Alastair neanche ombra...  Avete visto un ragazzo con la felpa rossa ed occhiali da sole? no.... a , si forse...  ma no. Davide ha da fare una telefonata urgente, e già da ieri sera che ci prova, rimane sulla cresta dove c'e un po di segnale, il mio telefono e irrimediabilmente scarico, sono forse le 13 (come? abbiamo impiegato 4 ore per fare quella salita che si, ce l'annunciavano difficile, ma stimata a 2:30-3 ore?) io e dana decidiamo di non fermarci, mentre i turroni si distendono al sole e davide prova a trovare una zona con più campo.. noi scendiamo dall'altra parte - una vista fantastica, una cresta, con alla sinistra dei laghi e una strada che probabilmente confluiva nella strada che avevano preso Jane e Joey e alla sinistra una vale abbastanza ripida... 10 min dopo la cresta, c'e qualcuno che dice si, forse ha visto un ragazzo con felpa rossa e occhiali da sole, andava assieme a due ragazze... circa 30 min fa... allunghiamo il passo, ma subito si arriva a... stupore. una bellissima vista sulla sinistra, con vista sui laghi, con un po di gente che si e fermata, solo che la strada scende verso destra, anzi, non scende, ma  sprofonda, un accaduta da almeno 10 m, verticale, con le catene per aiutarsi a scendere... aaargh. come si fa? tempismo fantastico, Alastair compare da sotto, ci dice che Matei e un po più avanti l'aveva appena incontrato, si era un po preoccupato perché non arrivavamo ( ma qualcuno che ci ha superato li aveva detto che c'era un gruppo con un cane), ci prende i zaini e ci fa strada scendendo sulla parete. C'e anche Matei adesso, e tutt'e due volano lungo le catene... Alastair Torna e aiuta Dana a scendere, mentre loro sono ancora sulla catena comincio anch'io a scendere, il cane non sa più che fare la sopra, si lamenta , chiama, abbaia, e a un certo punto (ben calcolato, dico io) si lancia in giu, caduta libera camminando verticalmente sul muro, si ferma prima addosso a me, continua a scendere e si riforma afoso a Dana e Alastair mentre loro toccano il fondo... veloce sto cane, come ci sta a guardare adesso dal basso. arriviamo, e la strada si separa, quella che segue il fondo vale (incontrando Jane e Joey?) e l'altra che... risale , altri 10m con un anatema, verticale.  Il cane e già eccitato, con 2-3 spinte da dietro sale veloce, ha sicuramente dei avi che erano capre da montagna... siamo dall'altra parte, ormai su, Matei, cos'e successo, dove sei sparito?A... andavo avanti, alastair non si vedeva, continuavo a salire,,, ma non ci sentivi mentre ti chiamavamo? no, ma cosa voi che mi succedessemì, la strada e una, no? e poi ho trovato le due ragazze di ieri, non sono tedesche, sono austriache, e ho camminato un po con loro... si, ma neanche in cima, sulla cresta, non hai pensato di aspettarci? si, vi ho aspettato un po, ma le ragazze andavano avanti allora ci sono partito con loro... cosa li puoi dire? che ti cagavi  sotto, non eri capace di fare un passo in più, e se li succedeva qualcosa non saresti stato capace di dargli una mano? certo che no, gli dici solo che la prossima volta e meglio se si va tutti insieme... intanto erano quasii le 2, i Turroni non venivano più, noi faciamo i Matei e partiamo avanti.   La strada cambia aspetto, e molto più sassosa (?), c'e anche una foto con me che abbraccio un masso per poter passare, spero di trovarla... non c'e più sole, c'e una nebbia fitta che sale dal basso, si fa freddo di colpo, la strada continua sulla a cresta e ci fermiamo a mangiare sotto un grande masso. I turroni ci raggiungeranno, non c'e dubbio, sono pocco dietro di noi. mangiamo, passa più di un ora, la nebbia e sempre più fitta, c'e un po di gente che ci supera, e si comincia ad avere quel sentimento che iil tempo sta per finire, l'orologio e solo relativo, anche se sono le 3 e quasi notte, ci si deve sbrigare... un ultimo sguardo indietro e si parte... la cresta cambia, e la strada ci porta sul versante coperto di massi grandi, come quelli che fanno le dighe, che salti dall'uno all'altro. salti si, ma non quando hai uno zaino di xxx chili ... Alastair e Matei vanno davanti si fermano spesso ad aspettarci, io penso sempre solo al prossimo passo, il rifugio non esiste, la cresta non esiste, esiste solo il prossimo passo... c'era già un po di tempo checinque aveva cominciato a lasciare dietro tracce di sangue, le sue zampe cittadine sono cedute davanti alla roccia tagliente... adesso non c'era più quel detrito di sassolini affilati, ma questi massi grandi... e mi rendo conto che mentre per noi fare il passo grande dall'uno all'altro e comunque una cosa fattibile, per cinque il gioco e ben diverso... la vedo che va avanti d'impeto, salta uno-due-tre-quatro-cinque massi, e poi aspetta... non può camminare, deve per forza fare questi salti legato tra di loro... la strada si allunga, e probabilmente mezzora che camminiamo, più o meno allo stesso livello, attraverso questo versante di massi che, guardando du e poi giu, sembrano un fiume di pietra che scende dalla cima verso il fondo della vale, solo che sono fermi.  a un certo punto mi rendo conto che cinque e rimasta dietro... dai,vieni... niente. piange, si lamenta, ma non si muove. dai, scema, che c'e ancora poco... si rende conto che non so quello che dico, e non si muove... anzi, a un certo punto comincia ad andare indietro... cinque, ferma! e lascio il zaino con dana su una pietra e torno indietro.. mi aspetta. la abbraccio, e mi rendo conto della situazione. non la potrò mai portare in braccio davanti, ne dietro. non so quanto lunga e ancora la strada... cosa si fa? la accarezzo 5 min, tiro il fiato anch'io, poi li dico  - dai! e parte... in 2 secondi e accanto a Dana, e poi arriva da Alastair e Matei... io riprendo il mio camino lento (ma determinato), mi riprendo il zaino e si ricomincia... i massi finiscono abbastanza presto, ancora un po di salita, si vede che cominciamo ad avicinarci al cole.... saran o già le 4 di sera, noi abbastanza provati, davide  egillo neanche l'ombra, arrivano davanti 2 senza zaini, che correvano (bastardi) nel senso contrario  - sono partiti da poco da Pietra Piana, e in 2-3 ore pensavano di arrivare a Manganu. ma va... sicuramente l'avranno fatto.  ma il segno e buono, la nebbia non c'e più, c'e di nuovo il sol, siamo su in cima sul cole, davanti noi solo la discesa, un po desertica, si vedevano anche qui dei nevai, poi ancora una piccola cresta ed eccola la, Pietra Piana... Alastair e Matei non ci aspettano più, scendono a trovare il posto tenda, noi pian-piano, il cane si lamenta continuamente delle zampe rovinate e noi seguiamo le sue tracce di sangue sulle rocce... saràno le 5 quando arriviamo giu, Alastaire Matei hanno già individuato la zona, preso anche una birra, io lascio tutto,e vedo anch'io a prendere una birra.... prenotiamo la cena (per le 6:30) e cominciamo a mettere le tende... il tempo e bello adesso, c'e il tramonto , arrivano anche Davide con Gillo e Rocco, birra anche per loro, trovano posto tenda, grande giornata. che finisce con una minestra di lenticchie, ottima, mangiata fuori (faceva già abbastanza freddo) - ma qui avevano le docce calde (o no? non mi ricordo) - mi ricordo solo che Davide, trafficando con il telefono di gillo, l'ha fatto cadere e il schermo si e scheggiato... funziona ancora. anche il telefono.   cosa faranno jane e Joey? saranno arrivate?  Alastair sembra tranquillo... si fa il piano per il giorno dopo, ci sono due strade, una che scende e poi risale fino al rifugio dell'Onda, e un altra che segue la cresta, più corta e più spettacolare. si decide che si fa la cresta, e ci separiamo ciascuno alla sua tenda. noi ci rendiamo conto che cinque sta seriamente male, non cammina più, cosa si fa? per l'ultima discesa della serata le avevamo messo una benda sulla zampa, ma ha durato ben poco... abbandoniamo? abbandoniamo. ma non e semplice abbandonare quando sei in mezzo alle montagne. chiedo al uomo del rifugio - si, si può scendere verso la ferrovia - 3 hr di la, poi a destra altre 2 ore e arriva nel villaggio.... ok, deciso.  si abandona... Non siamo tristi, la nostra parte l'abbiamo fatta, mica si scherza con i primi due giorni... Non sapevamo che anche il terzo sara uguale. Intanto ci si ritira nella tenda, i turronni tutti e trenella stesa tenda, Matei dorme con Alastair e noi due con cinque. Il posto e piu riparato di Manganu, non fa piu cosi fredo.


marți, 26 august 2014

Corsica 2; aug 2014

Allora, sapevo che si viaggiava praticamente insieme, visto che le tappe erano ben precise ci si incontrava le stesse persone ad ogni rifugio, e per me tutte le persone che ci superavano non erano altro che posti tenda che se ne andavano nel rifugio della sera... Comunque, le ragazze avevano lasciato dietro la camera foto, glielo dico, molto contente, se la  riprendono vanno avanti ad occupare i nostri miglior posti tenda... Noi mangiamo ancora un po di frutta secca e semi, poi partiamo. La strada continua a salire, ma si allarga considerevolmente, l'erba ricompare, e dopo ancora 20 min si arriva sul colle... Bella la sensazione, era ancora presto, e giù si vedeva il lago del Nino, in mezzo a un bellissimo prato tutto verde. ma un verde cosi fresco, una gioia per gli occhi...di piu, prima del lago, giu in fondo,  c'erano delle pozzannghere di acqua dolce, molte ben delineate, senza melma, fango etc, ed attorno a loro c'erano de cavalli - no, non selvaggi, ma allo stato brado, liberi, cosi liberi che a un certo punto mi chidevo se fosse saggio di scendere... comunque, la strada ci portava di la, davanti a noi nessuno, ma dietro si (quei francesi con qui abbiamo chiacherrato sul colle, appena usciti dalla nebbia,  dove una ragazzina chiedeva al suo papa "non sapevo che si puo andare con i cani su GR20" quando aveva visto Cinque)... si scende, sapevamo che eravamo fore a meta strada, non c'era tempo da perdere, e ci fermiamo subto prima delle pozzanghere a pranzare... c'era un bel po di vento, e questo era il nostro primo pranzo per strada, allora siamo stati molto meticulosi... al riparo dietro a dei sassi grandi... un po divisi per famiglia, noi tre da una parte, davide-gillo-rocco dietro un altro sasso, e alastair-jane-joey dietro un altro ancora... i sassi non erano alti, eri al riparo solo se stavi seduto, e seduti stavamo, anche perche un minimo di stranchezza c'era... tira fuori i fornelli... c'avevamo uno per famiglia... noi abbiamo fatto veloce una zuppa, davide tirato fuori il risotto liofilizzato, e alastair... lui c'aveva tutto pronto, mi ricordo solo che loro avevano finito per primi... noi, la zuppa si e fata in fretta, poi siamo passati a delle barette di cereali... il risotto di davideera un po piu testardo... matei nel frattempo si fa un giro dall'altra parte della vale, oltre i cavalli (si, ero preoccupato, avevo sentito che i cavalli possono amche essere aggressivi)... ci si riposa un po... davide ancora con sto riso... infine, riescono anche loro a mangiare, nel frattempo alastair si guarda la cartina, e li c'era il primo dubbio... la strada della cartina ci faceva vedere il sentiero che passava attraverso il lago da questa parte, mentre il camino che noi vedevamo portava dall'altro lato del lago... boh, cosa vuoi che sia, prima o poi si rincontrerrano, e dopo aver messo tutto a posto nei nostri zaini supercapienti, si parte... erano forse le 1-2 del pomeriggio, nel frattempo ci avevano superati un po di persone (che ovviamente andavano a occupare i nostri posti tenda!) allora dai, vai! e si parte... lungo il lago, lasciate dietro le pozzanghere (ero andato a lavare i piati e posate in quest pozzzanghere, tanto le volevo guardare da vicino, e sono rimasto proprio impressionato, erano belle profonde  - un metro? -  ripido, proprio  dal bordo, mi chiedevo come faceva quel bordo a rimanere cosi integro, visto che era solo terra, niente di piu duro, mi sarei aspettao a qualcosa di molto melmoso, invece no), lasciati dietro anche i cavali, che per non essere disturbatti si erano alontanat, e si continua... io faccio strada (forse la sola volta che ero partito davanti gli altri) , dopo il lago un po di salita, di nuovo con degli alberi contorti, vecchi e sparsi, e dopo non molto ed un altro piccolo colle, si arriva ... no, non al rifuggio nostro, ma la ad un altro, della Vaccghiaia (?)... comunque, avevano anche loro delle tende (poche), e in piu servivano della birra... corsa... Pietra. con le castagne ... buona... non costava poco, ma considerando che la portavano li sulla schiena dei muli, ci stava...  ad un certo punto vedo che Jane guardava dietro di noi - due insetti grossissimi, tipo cervi volanti, sui piedi della tettoia soto quale stavamo seduti .. .fai un po di foto...  a questo punto fai un po di foto anche ai muli con le bisache (bi-sacche  - una da una parte e una dall'altra) e poi... si parte? si deve partire... si vedeva gia il rifuggio dove dovevamo arrivare, si scendeva un po e poi si doveva risalire dall'altra parte ai piedi di una montagna, pratticamente al nostro livello... mah, 30 min? facile, tutto attraverso una vale verde... si vedeva si dall'altra parte, ma 30 min un corno, almeno un ora di caminata veloce, sentivamo gia la sera che si avvicinava, e i nostri posti tenda che andavano via con tutta la gente che ci era passata davanti mentre noi sorseggiavamo la nostra Pietra...  arriviamo che c'era ancora luce, e, sorpresa, troviamo anche dei posti dove mettere la tenda. il riffugio Manganu (e lui) era una cappana con delle stanze (avevamo letto che ci sarebbero stati, ma che eravano piene di pulci/pidochi/etc), con delle docce frede (ma fredde - hai presente l'acqua di montagna?), con un helioporto (per il cibo? per le emergenze?), con un minimo di ristorazione (alastair e andato ed ha prenotato i pasti per le 19h), e dei posti tenda tutt'intorno... avevano anche delle bombole alle quali si sarebbe potuto cucinare, ma chi puo resistere ad un piato di pasta e faggioli (francesi, si, ma chi se ne frega) e una birra? butate giu le tende, fatta la coda per la doccia (ricordi l'acqua freda?) e lavati i vestiti del giorno, ci si ritrova con ancora un po di luce ai tavoli davanti ala mensa, dove ci facciamo questa pasta... mica male, gli avevano datto una marmita piena, misurata ad occhio per le 9 persone che eravamo, con le birre... eh si, un fine-giornata in bellezza... si parla un po del giorno doppo, un percorso un po piu corto di quello appena fatto, ma con piu dislivello... ma cosa voi che sia, il nostro primo giorno ci aveva caricato, alla fine questo GR20 non e tutto quel spauracchio di qui avevamo letto... e poi tutta questa premura per i cani... ma va, cinque ce la fara benissimo... insoma, ci si parla di svegliarsi presto (presto? ma cosa vuol dire presto?8? 9?) e poi si parte)... si va a dormire ... nella prima sera Joey aveva dormito da sola, e faceva un po di fredo, allora Jane decide di dormire lei con Joey ed alastair da solo, i due ragazzi insieme (matei e rocco), io e dana, e poi davide e gillo... e vero, era agosto, era corsica... ma era montagna. un fredo... ma un fredo... questo campeggio era in fondo ad un calderone di pietra, alla base della montagna sul versante nord, poi di notte passano i cinghiali (ci avevano avisati), cinque non trova il suo posto (o sara stato il fredo? - continuavo a farla uscire e poi rientrare nella tenda), sentiamo i grugniti dei questi visitatori notturni  in cerca di cibo (un campeggio dev'essere per loro una mensa a cielo aperto), verso la mattina sentiamo un po di movimento, ma neanche troppo... insomma, usciamo dalla tenda quando c'e un po di luce, per vedere che eravamo rimasti tra gli ultimi... pooorca putana, muoviamoci... alastair e jane si eravano gia svegliati, con alastair che era ghiacciato, e si riscaldavano gia con un te fatto alle bombole dietro la cappana... noi svegliamo i ragazzi, e pian-piano prepariamo la collazione... niente da fare, Alastair e un professionista, sono molto piu veloci di noi, e ci offrono un po del loro te caldo (mai provato del te caldo quando non riesci neanche a muoverti per il fredo? quando sei come un tronco, hai una mobilita pari a zero, e afferare una cosa con le ditta non sai quanto stringere perche non hai ancora la sensazione che stai tenendo qualcosa in mano?) insomma, pian-piano arrivano anche i ragazzi, anche davide e gillo, nel frattempo il campeggio si svuota (ed era appena sorto il sole!) ... ma ci dobbiamo sbrigare? il giorno prima avevamo parlato con il cappaniere (mastro-riffugio?) e ci aveva detto che ci sara un po di salita all'inizio, meglio non partire troppo tardi... ma gia il fatto che eravamo rimasti quasi gli ultimi ci faceva pensare che prima partissimo, meglio era.. intanto Jane decide che forse e meglio che loro due (con Joey) lasciano il percorso, a Joey faceva male un ginocchio, che c'era un percorso che di la, seguendo la morbida discesa della vale che avevamo attraversato il giorno prima, le avrebbe portato verso la civilta.. e poi di la a Corte. ci diciamo "ciao, ci vediamo tra qualche giorno", e loro partono... alastair parte anche lui seguendo il percorso vero  un po prima (era pronto da molto) e finalmente, verso le 9,  ci metiamo in motto... ci avevano superati persino le ragazze tedesche del giorno prima, quelle che ci avevano preso i migliori posti in questo rifuggio... matei, pocco dopo che alastair era partito, visto che noi eravamo ancora lenti, dice che parte per raggiungerlo - vai pure, tanto la strada questa e, ci vediamo piu in alto, e infine partiamo anche noi... salita constante... ogni tanto un po di mucche (avremo sentito dopo la storia di queste mucche - i contadini ricevono soldi dallo stato  - sovvenzioni -  per il numero di mucche che hanno... dopo la conta e il ricevimento dei soldi, queste mucche vengono lasciate libere, cosi che ce li trovavi negli angoli piu sperduti della montagna)... dai, ancora un po che arrivamo da matei... la strada era molto chiara, anzi, si vedeva chiaramente come continuava a salire e dove noi dovremmo andare per almeno un oretta, ma di matei neanche traccia... non puo aver preso cosi tanto vantaggio, era partito neanche 5 min prima di noi... Maateeeiiii! niente, neanche l'eco. si sale, sempre piu preoccupati, una salita senza fine, rocciosa, tutta quel'erba del giorno prima era sparita, e la strada era fatta di pietre e rocce agguzze, non ancora levigate dai passi dei turisto o dall'acqua... a un cert opunto, ancora salendo, troviamo gia gente che veniva giu - si erano fatto gia tutta la strada che a noi rimaneva ancoara da fare fina alla sera?!? ma sono matti! e chiedevamo se avvevano visto un ragazzo magro, biondo, con gli occhiali (aveva questi occhiali che non potevi non notare, da runner)... no, non l'abbiamo visto... ah, si, c'era uno con due ragazze... aha. le ragaze tedesche del giorno prima :-) ... si continua a salire, non molto veloce, si vede finalmente la cima dove dobbiamo arrivare... Maaateeeiii! niente.  davide parte un po prima eventualmente per trovarlo, intanto arriviamo tutti in cima, sulla cresta, e li un spettacolo mozzafiato: cresta - ma proprio cresta, ripiddisimo davanti, ripidissimo dietro, un bel po di gente che si era fermata ad ammirare il panorama a a tirare un po il fiato, ecco davide, ma niente matei, niente alastair. ci fermiamo anche noi... a davide sembra di troavre un po di campo, lui aveva questa chiamata che doveva fare, ci prova, si muove... forse era la sim che non andava, forse il campo... io e dana eravamo preoccupati - avete visto un ragazzo biondo magro vestito di nero con gli occhiali? no... forse... no... nessuno che ci diceva piu del ragazzo con le due ragazze tedesche... insomma, fanculo la panorala (ed era cosi bella, sotto sulla destra, ma proprio sotto, molto sotto, c'erano due laghi, verso i quali partiva una strada che avrebbe incontrato quella che Jane e Joey avevano preso la mattina e che le avrebbe portato verso la civilta. civilta? cos'e? su quella cresta, con davide provando a beccare quel segnale, con la gente tutta con i zaini (e un po di bastardi che neanche i zaini li avevano, che con i bastoni non caminavano, ma correvano lungo il sentiero dove noi ansimavamo), la civilta sembrava una cosa da sogno, lontana quanto puo sembrare lontao il mondo d'oggi ad un greco neanche di Atene, ma di Corinto o Salonico di 3000 anni fa... comunque, ancora niente segnale, ed ancora niente "si, ho visto quel ragazzo"... senti, davide, io e dana e meglio che ci mettiamo in strada, erano forse le 12, la strada sembrava in discesa, ci vediamo direttamente li. al rifuggio Pietra Piana. ok, davide continua ad arampicarsi per cercare questo campo, gillo e rocco rimangono e noi ce ne andiamo, tutti non molto sicuri che facevamo la cosa giusta... la strada seguiva la cresta (ho detto che cresta vuol proprio dire cresta, un metro con dirupo sia da una parte che dall'altra?), e sulla sinistra si vedevano due laghi bellissimi, soto il sole ruvido  del  mezzogiorno corso , e in discesa un sentiero che avrebbe incontrato quello che Jane e Joey avevano imbucato la mattina per raggiungere il mondo... scendiamo poco, forse neanche 15 min, e di colpo vediamo un po di gente, ferma. cos'e? niente, la nostra strada continuava, lasciando la cresta e separandosi dall'altro sentiero... solo che lo faceva con una caduta libera di 8-9 metri, che si scendeva con le catene... come con le catene??? cazzo, e cinque? la gente aspetava il suo turno, o si riposava dopo aver fato la salita... ci fermiamo un attimo... no, non per pensare, semplicemente cosi, assorti dalla gente che scendeva e saliva... mircea! miircea! mircea? chi c'e? alastair era tornato indietro, visto che non venivamo piu, era stato raggiunto da matei (le due tedesche hanno continuato) e addesso voleva vedere che fine avevamo fatto... un bel respiro di solievo... dai, che e facile la discesa, e lui prende lo zaino di dana, io scendo anch'io , lasciamo giu i zaini, e risaliamo per prendere dana e cinque... io ero piu giu, dana comincia a scendere, cinque rimasta su e preoccupata, guaisce, abbaia, chiama... a un certo punto, con dana piu o meno a meta ed io poco sotto, si lancia, una zampa sul muro, un altra su dana, un altra su di me ed e giu che non abbiamo neanche avuto tempo di girare la testa... ufff.. .si respira, meno male, cane bravo, dai, andiamo... si riprendono i zaini, ecco matei dopo 5 minuti, dov'e davide? e rimasto a chiamare, ha detto di continuare che ci raggiungono, i lenti simamo noi, io e dana, sia lui che gillo sono veloci e resistenti, e rocchitto anche lui e bravo... si parte... prima lungo un muro, ataccati con le mani a delle rocce a mo di piloni, si andava attorno a loro, abbraciandole, sempre dietro a quei due bastardi di alastair e matei... e ancora presto, tipo le 1-2, ma il sole sparisce, arriva una nebbia forte, e mentre siamo consapevoli che piu o meno seguimo un altra cresta, stavolta non si vede proprio niente... non passa piu nessuno... si va ancora un po, troviamo un posto riparato e ci fermiamo, tanto davide se arriva  per forza ci deve passare accanto, e si mangia qualcosa, frutta secca, si fa un te... passa quasi un ora, di davide neanche l'ombra, noi un po preoccupati... cosa si fa? la nebbia, rafforzata dalla nostra (mia) stanchezza era appocallitica, sembrava che tra pocco si faceva notte, non ci era molto chiaro quanto ancora c'era fino al rifuggio, allora cosa si fa? dai, ancora 10 min... niente. ok, dai partiamo, alastair guida, poi matei, poi noi piano piano... ancora nebbia.. il paesaggio cambia, non c'e piu la cresta, siamo su un versante fatto come da massi grandi, da 1-2m diametro, butati giu dalla cima... la sensazione e quela che si ha su un a diga marina, soto di te vedi, tra le pietre su qui camini, altre pietre, e poi il mare... qui era piu o meno uguale, c'erano tutti questi massi rosa, su qui caminare non si poteva, pratticamente saltavi da uno all'altro, e soto c'era un voto che se cadevi... non era bene. noi ce la facevamo, ma cinque... dopo un po di tempo ci siamo resi conto che non ce la faceva piu. gia le sue zampe erano sanguinante, dal caminare su tutta quella ghiaia aguzza, per niente levigata... e a un certo puno si ferma li. da sola. non si muove piu. dai, andiamo, dico a dana, se ci vede alontanare si muove, vuole solo farci capire che non le piace... niente, rimane ferma... noi continuiamo... lei si mete a guaire, in cima a un sassolone... no, non si muove. dai, cinque, c'e rimasto ancora poco, non senti l'odore della pasta e faggioli del rifuggio? dai... sei un bravo cane... sei il piu bravo... miglior cane... bravo... brava...  niente, ferma li. cosa si fa? alastair e matei sono gia davanti... si vedeva il punto dove i massi finivano, noi pratticamente attraversavamo la vale di un avalanga, dove i detriti/massi  erano caduti dall'alto, e dopo un o finiva, come se attraversassimo un fiume di pietra, saltelando in cima a delle onde immobili alte due metri...  Cinque? daaai, bravo cane, ancora uno sforzo, ce l'hai fatto fino addesso, mica ti voi fermare  prima dell'arrivo? il cane e grosso, comincio a pensare come si puo oratre il cane in bracio... lascio il zaino sul nostro masso, con dana, e torno indietro... il cane non si muove... lo raggiungo e lo abraccio... le parlo un po... le dico quanto e brava... ch c'e ancora poco... che mica e un cane scemo per fermarsi li, guarda che  tornare indietro e peggio, che forse troviamo un biscotto li nel rifuggio... mi alzo - OK, dai, via.. e comincia a saltare, ed in quatro passi e gia da Dana, poi continua avanti e raggiunge l'argine di questo fiume di massi... ritorno piano anch'io, prendo lo zaino, lo raggiungiamo... guardo indietro e mi rendo conto che se per noi era dificile zaltare da un masso all'altro per lei l'impresa era molto piu complicata, cosi piccola, e doveva ragionare gia con qualche sasso di anticipo dove avrebbe poi continuato il suo camino... boh, intanto siamo tutti, ormai il sentiero e un sentiero normale, vabbe che e in salita, ma ormai siamo abbituati.. sopra si noi si vedono i due, e esembra che gia di la la salita rallenta, riprendiamo un po di fiato, davvero la strada si avicina al colle, piu morbida, dell'erba, un po di pozzanghere, ed ecco il cole.. la nebbia si sta dirradando piano-piano, il fredo viene conquistato del sole che si riprende il reame del giorno... si, era ancora giorno... forse verso le 4... la giornata era ancora lunga... e una volta affacciati sulla discesa si vede il rifuggio che dovevamo ragiunere per la sera. Pietra Piana. bel nome, ed era come se fosse sun una cresta in discesa, piana, un piccolo trespolo sulla vale solleggiata... con il riffuggio in visa non si segue piu il sentiero, si parte per i gineprai, na neve sembrava appena sciola, c'erano un sacco di filli d'acqua che scendevano, cinque non ce la faceva piu, aveva a questo punto tutt'e quattro le zampe insanguinate, la lavo un po e le metto, su due, due miei calzini racchiusi su con dello scotch cosi che non le cadono... scendiamo... matei e alastair sono gia arrivati, trovati il posto per la tenda, e comprata una birra. ma che birra... con le gambe indolenzite, che caminare sembrava spostare due tronchi, si sediamo, butiamo via i scarponi, e sorseggiamo la miglior birra del mondo... il sole c'e ancora... scegliamo anche noi il posto tenda, nel campeggio c;'e spazio, prenottiamo la cena, e pian-piano arrivano anche i turroni... senza dubbio, e stata una giornata lunga... lunga... luuunga. davide non era riuscito a chiamare, la nebbia li aveva ragiunto, e sono venuti,si, per la strada giusta, ma con la paura di averla sbagliata... stassera si dorme diversamente, rocco rintana con davide e gillo, mentre matei condividera la tenda fantasmagorica di alastair... aveva una tenda davvero bella - una sola foglia, con due bucchi, uno per l'entrata l'altro per l'aerazione, era legerissima, e lui l'aveva distesa mentre c'era ancora il sole, visto che sta mattina l'aveva impacchettata ancora un po bagnata... e mentre provava a farla asciugare, da solo, si era messo sotto, cosi che pratticamente sembrava una tartaruga, con la testa, le braccia e le gambe uscendogli  fuori da sotto questa tenda...  con le tende stese, la cena prenotata, adesso puo anche venire la notte, chi se ne frega... faceva freddo la sera, c'era un vento tagliente, forse ancora di piu che al rifuggio manganu... quello era un una conca, al riparo dal vento, mentre questo qui era come su un palco sotto la cresta...  si fa la doccia, bellissimo... si, l'acqua era freda, ma la vista verso la vale... speriamo che jane e joey siano arrivate bene... sentite, noi penso che non continuiamo domani... cinque cosi non ce la fara... poverina era ferma, caminava solo se era obbligata, i cuscineti delle sue zampe erano tutti compromessi... chiedo al cappaniere (francese) se c'e un modo di tornare in civilta... si, certo, prendi quella strada li, in discesa, tre-quattro ore, poi una volta al fiume giri a sinistra ed dopo ancora un orreta-due ci sei a xxx... di la c'e il treno. aaargh... la loro tapa, che li doveva portare al rifuggio onda, era piu o meno uguale, le stesse 6-7 ore... che facciamo? vediamo domani mattina come si sente cinque... e dopo una cena con la pasta (stracotta - perche nessuno insegna ai francesi come fare la pasta?) e un telefono rotto (Davide, nel suo aplomb di fare quella chiamata, aveva messo il suo sim nel telefono di gillo per provare, ed a un certo punto l'ha scapatto per terra - 2 anni dopo il cell di gillo aveva ancora lo schermo ampiamente rotto - rotto ma funzionante, testimone di quella serra di nebbia e sole e montagna e campeggio) si va a dormire... domani ci svegliamo presto, non come oggi, va bene? certo, alastair, come dici tu... lui si svegl;ia presto... matei, che dorme con lui, non ha scelta... noi, che dormiamo con un cane, ci eravamo svegliati 20 volte, figurati perderci l'alba... cominciamo a mangiare, faccendo rumore, il campeggio comincia a svuotarsi, comincia ad assomigliarsi un po troppo alla giornata di ieri... alastair aveva gia ritirato tutto, anche noi, si sveglia davide, ci dice di andare, ci mettiamo d'accordo che strada seguire e si parte... noi prendiamo la strada che va per il fondo vale, mentre alastair e matei quella che tiene la cresta... ci vediamo domani? certo papa, non ti preocccupare... certo che non mi preoccupo, sei con alastair, mi preoccuperei di piu se venissi con me,,, e ci si separa... cinque, dopo un o di riluttanza, camina piu o meno bene, senza tutti quei giri avanti-indietro... la strada e bella, erba e terra, ci avviciniamo al livello delle foreste di pini, i riscelli diventoni piccoli torrenti, acqua cristalina... ci fermiamo una volta dopo un ora, ci laviamo i piedi nei torrenti, cinque riposa, si riparte, ci raggiunge una familgia lui-lei-fliglia, tedeschi, e lui ci racconta che ci va ogni anno su quella strada , e che l'anno scorso c'era una tempesta che non credev ache usciva vivo... strano, mi sembrava, e pure li sembra tutto cosi tranquillo... continueremo a vederli e superarci a vicenda fino a vizzavona - la cita da dove finalmente avremmo ritrovato la civilta alla fine della giornata... intanto si scende, si mangia ad una fattori (fattoria! gente! una birra! gia sembrava civilta...)  si trova finalmente il fiume, e li giriamo a sinistra per continuare a scendere. abbiamo saputo dopo che davide gillo e rocco pratticamente non hanno imbocato bene la partenza per seguire la via di cresta che avevano fatto matei ed alastair ed ci avevano seguiti, a un ora di distanza, e li, al fiume, hanno dovuto girare a sinistra, per risalire quei 800m che avevano discesoe ritrovarli al rifugio onda, in un viaggio di 7-8 ore, mentre sulla cresta i due avevano fatto si o no 4-5 ore, con un paessaggio fantastico... al  tempo non sapevamo niente, e con il nostro cane zoppicante ci siamo instradati lungo il fiume... era chiaro che ci avvicinavamo al mondo, sulla strada lungo il fiume c'erano pe pools - piscine naturali, nelle quali giocavano turisti ... noi ci eravamo anche noi fermati, prima di qualsiasi segno di vita umana, e avevamo fatto un bellissimo (e corto) bagno in una piscina simile, con l'acqua smeralda... persino delle fotto abbastanza compromettenti, devo vedere dove sono, non vorrei che arrivassero in mani nemiche. ed eccolo li, il villaggio, le macchine, etc. etc... il treno - mancavano tipo 1h e mezzo finche arrivava, ma a noi prese un po il panico quando un passanti ci disse hce si, sulla strada ci si arriva, ma e lunga perche fa un giro grande, 5 km, non mi vedem oandare sull'asfalto con la lingua fuori peggio di un cane per 5km, con la paura che non ce la faccio.... ma c'e anche un sentiero che taglia, ci dice quello li, quando la strada gira a gomito vedrai le freccia nella foresta, tagli di la e in 20 min ci sei... ah si? proviamo... arriviamo al gomito, vediamo la freccia ... ma la strada e tutta in salita, e per le nostre gambe e troppo... ci fermiamo pratticamente ogni 10m, io riesco a perdere la mia felpa (decathlon - arancione - forse e meglio cosi) e saliamo... saliamo... forse sono stati 10 minuti, 15 massimo, ma fatti in uno stato desperazione... ecco la cresta, di la si scende... si va lungo un ospedale (ospizio??) ... dov'e la stazione? la, sotto... e penso che non fu birra piu aprezzata di quella che noi prendemmo all'arrivo al bar della stazione... avevamo ancora un ora abbondante, giu i scarponi, metti le ciabbate, telefoni a carricare e birra... fresca... mi rimarra per sempre impressa quella sensazione di salvezza (alla fine non eravamo neanche cosi malmessi, ma c'era una psicosi che ci sentivamo come se avessimo appena sceso dall'Everest)... dai acqua a cinque... un ora passa in fretta... chiamiamo jane - loro erano gia rientrate a Corte, in un albergo, le diciamo che le raggiungiamo in serata, e andiamo a prendere sto treno...  Tattone si chiamava la stazione ed il paeselo, lo riconosciutto dalla mappa... comunque, nella fermata solo noi e la famiglia di lui-lei-filgia tedeschi... il treno arriva, e un supermoderno vagone motorrizzato, noi saliamo, salgono anche lei-figlia, mentre lui non so che fa, ed il treno parte... il prossimo era domani... pulsande d'allarme, il treno si blocca, il lui sale, raggiunge lei-figlia, ed il treno riparte come se niente fosse... ha, ai miei tempi, se tiravi il segnale d'allarme, per un ora il treno non partiva, ti facevano processo-verbale e denuncia... comunque, il treno e pieno, e fino a corte il tempo passa veloce... prendiamo la macchina dalla stazione  (che scemo, avrei potuto dare le chiavi a Jane, a loro la macchina sarebbe stata utile) - l'avevamo lasciata li neanche tre giorni fa (una notte al castello del vergio, una notte al rifiggio manganu, un altra a pietra piana - no, sono quatro giorni)... troviamo l'albergo di jane, il cane si stende e non si muovera piu per le prossime 12 ore... noi, si fa una doccia, si stendono le gambe , ci si veste e si esce con jane e joey... un piccolo giro per corte, graziosa, si trova un ristorante, si entra, dana legermente provecante con il garcon, ci trova il tavolo, ci pora da mangiare, si ride, ci si diverte... si, loro erano arrivate bene, anche loro un viaggione, poi smpre il treno... si e bello essere arrivati... ma l'idea era che si voleva caminare... un po sono deluso, avrei voluto fare anch'io l'ultimo pezzo ed arrivare eroicamente alla fine della strada... comunque, il nostro giro l'abbiamo fatto... si fa una stima sul quando il gruppo rimasto sul GR20 arriverebbe a vizzavona domani, e si va a dormire... il giorno dopo si prende la macchina, si pare verso vizzavona... mi ricordavo di essere stato li un altra volta, mentre si tornava da ajaccio, ci eravamo fermati a mangiare vicino alla stazione e mi chiedevo allora da dove arrivavano tutti questi con i zaini dietro... ci instaliamo nel bar della stzione, si prende una birra, e verso le  cominciano ad arrivare... sfiniti ma contenti... ci raccontano la strada che ciascun gruppo aveva preso per arrivare al rifuggio onda, la belissima montagna su qui era appoggiato, la diisces ainterminabile che li aveva portati giu, le piscine alle quali si sono fermati... pattatine fritte e bracciola, un po di birra, cinque come sta, matei quanto sono contento di vederti, ancore un bier, s'il vous plait, si torna a corte... il piano era gia fatto, ci saremmo andati  a Galeria, un paeselo sperduto nel nord-ovest della cosica, sopra le calanches, per niente turistico come ille Russe..... come si arriva? machina... se non sbaglio, Alastair-Jane-Joey sono partiti subito per Bastia  e di la hanno affitato una macchina  per arrivare a galeria, mentre noi ed davide-gillo-rocco ci siamo messi subito in viaggio... qui finisce il GR20 e comincia una settimana di mare bellissima, nella tenda, con un cane che pian-piano si riprende e ricomincia a vivere...   

luni, 30 decembrie 2013

Barcelona - un an nou 2013-2014

Pai sa incepem...
am vazut o chestie... il scriu acum, la 2 ani buni de cand s-a intamplat, si o s-o fac repede, alfel n-o mai fac deloc...
a fost prima oara cand am folosit Air BNB, si a fost de bun augur, am gasit un apartament minunat chiar in centru, cu vedere spre port,  la statuia lui Lichtenstein.  am condius pana acolo, alfel cum am fi facut cu catelul?
am dormit o noapte prin franta, nici nu mai stiu oraselul, dar era pe mare, mi-aduc aminte strada si casa...
in barcelona am gasit si parcare chiar sub casa, iesit imediat... venea Maria marzochella, am luat-o a doua(?) zi de la aeroport, am fost cu autobuzul si ne-am intors cu taxiul, era tarzior...
pana sa vina ea am facut un tur al orasului cu segway - foarte apreciat de copii, si de dana, si de mine - catelul a ramas acasa...

cand a venit maria - de ce sa nu facem o tura cu motoretele electrice? le inchiriau chiar sub noi, tentatie maxima... Maria, ce zici, te descurci? Maria nu se trage inapoi de la nimic, e dispusa sa incerce tot... Da. ok, le luam, facem o tura in fata casei, si plecam.... de-a lungul portului e un spaziu foarte larg, pietonal, care duce spre plaja, pe acolo am luat-o... si am mers ceva, ma mai uitam inapoi, Danuta se descurca, mariuca la fel, matei n-avea treaba... Maria? era OK si ea, incet incet... ok, mergem mai departe ... si deodata aud in spate ZDRANGGGG... ma intorc repede - Maria ingenunchiata, imbratisand un copac, de la radacina ....aoleu, am incurcat-o... Maria, e OK? Maria? e cat de ok poate sa fie cineva care a luat copacul in plin , ochelarii sparti, ochiul care incepe sa se umfle, genunchii... se aseaza, vin niste politisti - duceti-va la spital! nu, zice maria, sunt OK, doar o zgarietura... m-am dus, am luat repede niste gheata,  niste alifii pentru zgarieturi ... dupa vreo juma de ora ne intoarcem spre  casa , Maria ramane cu catelul si noi plecam din nou... e frumoasa Barcelona, cu marea, plaja, cartierele (de la Barcelonetta - inghesuit in ultimul hal,  la cartierul nou  - Poble Nou? - supermodern si aerisit) strazile largi, soarele, marea, aerul, marea si.... am zis marea?
seara (sau poate seara urmatoare?) mergem sa vedem castelul monjuic, ci ne nimerim cand faceau probele de la spectacolul de anul nou de a doua zi - sugestiv si incantator, colorat - cu un schelet metail in forma de om, inalt de vreo 15 m - uomo del milenio , pe care se urcasera o gramada de persoane...  si oameni care faceau jogging pe scari - sus-jos...
ce am mai facut? ne-am plimbat... fara griji, relaxati.. Maria a plecat spre Torino, Maria noastra a plecat spre Londra - si noi cu masina inapoi incet-incet spre torino... ne-am oprit peste noapte la Aigues Mortes - impresionante ziduri, era un oras dreptunghiular... si gata.

duminică, 3 iunie 2012

1000m

Preludiu
E aproape un an de cand incercam... Am luat cupoanele alea in iunie 2011 si deja mi-era frica, pe masura ce trecea timpul, ca nu mai reusim sa le folosim... Si macar daca ar fi fost ceva derizoriu, pana la urma as fi zis ca poate e mai mare daraua decat ocaua... Insa asa, dupa ce am dat niste bani buni, prima oara cand , dupa un weekend de pregatiri, eram porniti si gata sa ne lasam liberi, se anuleaza din motive militare... Am mai incercat din cand in cand, ma mai uitam pe site-ul lor, dar nu mai aparea o zi potrivita pentru zona noastra... Pana la urma, stiind ca valabilitatea nu depaseste un an (incredibil cum anul asta a trecut repede), m-am lansat si am zis ca suntem dispusi sa mergem pana la Ferrara(pentru cei pentru care geografia Italiei se rezuma la "forma de cizma, cu Roma la mai sus de sireturi si Venetia in spatele carambului", Ferrara e cam intre Venetia si Roma, iar de la Torino, care e de partea cealalta a carambului fata de Venetia, pana la Ferrara sunt vreo 450 de km, adica vreo 5 ore de condus). Dupa ce nu primesc nici un fel de confirmare, in seara din ajunul zilei pentru care prenotasem primim un email cum ca e totul in regla si sa fim la o adresa din Ferrara a doua zi dimineata la 5:45... Era vreo 6 seara, Dana era la birou, Maria era la scoala de muzica, imi fac repede planul ca singura solutie e sa un pic dupa miezul noptii si sa conducem noaptea, mai degraba decat sa plecam seara si sa dormim pe undeva... Maria avea spectacol a doua zi, asa ca ne-a rugat s-o lasam acasa... Bine iubita, ok imi pare rau pentru tine, cine stie cand o sa mai ai ocazia... Dar o intelegeam, pentru ea muzica e importanta, si mi se pare normal ca sa poti sa decizi ce-ti place sa faci, mai ales daca ai 15 ani... Asa ca il sunam pe Arjen, care cand aude ca ar fi loc pentru Babis, zice ca o sa-l intrebe...ii explic ca in principiu in noaptea aia o sa se doarma in masina, dar Babis n-are chef... Asta e, o sa plecam in trei... O sunasem intre timp pe Dana sa-i explic idea mea cu condusul de noapte, si in princpipiu planul era facut... Eu aveam inca timp sa dorm (eu n-as fi putut sa dorm in masina), asa ca ma bag in pat, era vreo 7 seara... Abea ma bag in pat si suna telefonul... Erau organizatorii, sa-mi spuna ca confirmarea a fost o eroare, si ca sa fiu linistit ca o sa mai fie locuri in Piemonte... Nu ma intereseaza, eu sunt pregatit sa vin la Ferrara, maine dimineata la sase fara un sfert sunt acolo.... Nu, ca nu se poate, e efectiv o eroare, nu mai sunt locuri (de obicei se trimite o confirmare imediat dupa emailul de rezervare, e adevarat ca n-am primit-o? E adevarat, dar am primit confirmarea in seara asta... Da, dar nu intelegeti ca a fost o eroare? O fi fost, dar eu ce fac, ca-mi expira cupoanele si raman cu banii dati degeaba, pana acum n-am reusit sa gasesc disponibilitate in Piemonte... Mai incercati, pe 20 se afiseaza pe site urmatoarele date... Am ridicat din umeri, nu stiu sa ma cert cu oamenii prin telefon, am zis OK, l-am sunat pe Arjen sa-i zic ca nu mai plecam (si acum mi-a zis ca Babis decisese sa nu vina), le-am sunat si pe Dana si pe Mari ca nu se mai pleaca, si apoi am luat o carte, ca doar nu mai trebuia sa dorm... Mi-am trecut in agenda data de 20, zicandu-mi ca de data asta nu se poatea sa-mi mai scape... Pe 20 am stat cu ochii pe site-ul lor, si cred ca am fost primul care a rezervat... Am primit repede emailul de confirmare (de acum il asteptam ca pe butelie), si a ramas ca, daca nu se intampla nimic (meteo favorabil, fara exercitii militare in zona), pe 3 iunie zburam cu balonul.
Zborul
N-a fost usor sa ne trezim la 4:10, mai ales ca n-am culcat cu siguranta dupa 1... Am pus doua telefoane sa sune (nu se stie niciodata), si desi eram un pic cam ametit, mi-am adus aminte imediat de ce pusesem telefonul sa sune... A sculat-o pe Dana, i-am sculat si pe copii, si la 5 fara un sfert am iesit pe usa... Era inca noapte, era si un pic innorat, cu o seara inainte plouase, nimeni pe strazi... Am ajuns repede(surpriza, navigatoarele noastre Nokia nu aveau nici o harta a locului unde trebuia sa ajungem, noroc ca era in centru)... Am ajuns cu 5 min mai devreme la Carru, am baut o cafea, si ne-a alaturat grupului care astepta mioritic de o parte a drumului... O pustoaica de culoare ne zice sa ne intoarcem la masini si s-o urmam, plecam spre campul de zbor.
Cand am ajuns, intindeau baloanele... Urmau sa fie doua baloane, unul mic, de 5 persoane, si unul mai serios, in care urmau sa fie doua grupuri de cate l6... Nacela noastra ( noi urma sa facem parte din primii 16) era culcata la pamant, cu balonul (deocamdata o simpla fasie textila) intins in fata ei... Incepem sa-i ajutam sa-l deschida, tragem de el... Eram deci vreo 35 de oameni, toti in jurul balonului, ne tine un tip o mica explcatie (o sa-l umflam, sa nu treceti prin spatele nacelei, sa nu va apropiati de ventilatoare), Cinque intre timp era innebunita de bucurie, alerga pe campuri ca o apucata...
Cum se porneste un balon? Intai si intai se intinde tot balonul pe pamant, largindu-l , ca o para intoarsa. Apoi, in timp ce cineva, sau mai multi cineva, ii tin gura deschisa, il umfla cu 2 ventilatoare puternice (la un moment dat, cand ma apropiasem sa tin deschisa gura balonului ca sa se poata umfla, curentul imi arunca ochelarii de soare in balon), baga persoane in nacela ca sa aiba greutate (inainte de asta legasera nacela de un Jeep, sa nu plece singura), si apoi se pornesc arzatoarele din nacela ca sa-i dea aer cald... Era un pic de vant, si asta facea ca in momentul in care s-a umflat, balonul sa se plieze ca o vela, parea ca nu mai reusesc sa-l umfle... Ne zice sa urcam... Putem sa luam si cainele? Nu, ne pare rau... Incep sa fug spre masina, mi-era frica sa nu plece imediat ce se umfla si se incalzeste, dar nici o grija, il tin legat, ma intorc dupa ce o las pe Cinque in masina si ma urc si eu in nacela... Nacela era impartita in 5 compartimente, 4 de cate 4 persoane, la colturi, si central unul in care stateau pilotii si buteliile. Noi eram impreuna in acelasi mic compartiment, probabil 60cmx1m, facuta din impletitura de nuiele (cu un schelet de otel), ar fi incaput si cainele fara nici o problema... De acum, balonul nostru este deja sus, nu mai atinge pamantul, si se simte cum incepe sa traga de nacela... Se stabileste ca celalalt balon, la vreo 30m de noi, trebuie sa plece primul, si asistam la o ciocnire repetata a celor doua baloane, miscate de vant, in timp ce ambele nacele raman fixe la pamant, legate de masini... In sfarsit, balonul celor 5 pleaca, si noi decolam la scurt timp dupa el... Puternice arzatoarele alea, noi fiind sub ele si tot se simtea valul de caldura... Era un pic de vant, dar odata plecati, se merge impreuna cu vantul si nu-l mai simti, iti dai seama ca te misti numai uitandu-te jos, la pamant... Am plecat direct in sus, si dupa vreo 10 min ne zice tipul ca suntem la 1000m inaltime.. Liniste totala, doar zgomotul flacarii arzatorului din cand in cand, si sub noi petice de terenuri agricole...ne face o scurta lectie de aterizare (trebui sa te tii de sforile din jurul nacelei , cu spatele la directia de mers) , ne explica cat de mult se poate conduce un balon(sus-jos si rotire in jurul propriei axe), iar pentru directie se regleaza altitudinea pana prinzi un vant care te duce in directia dorita - daca e vreunul, bineinteles)... Coboara apoi foarte aproape de pamant, vreo 30m, si continuam sa zburam asa, pe deasupra orasului (Bene Vagienna, Augusta Vaginorum, capitala fostilor vagini)... Intre timp, un minibus cu cel de-al doilea grup ne urmarea pe sosea, din cand in cand mai oprea sa ne faca poze (noi ne miscam incet-incet) ... Dupa vre-o ora de zburat (suspendare in aer, mai degraba), ne asezam foarte lin pe un camp proaspat recoltat de langa cimitirul din Bene Vagienna... Ne ajunge imediat minibusul, si noi ne dam jos, incet incet si pe rand, doi se dau jos si alti doi le iau locul din noul grup, alfel devenea prea usor si pleca... Mai facem cateva poze, ne urcam in minibus si pustoaica de culoare ne aduce inapoi la masini... A trecut repede, e doar 8 si ceva, avem toata ziua inainte... Dar Maria are teme, Dana are si ea de lucru, ne asteapta scoicile in frigider, mai bine ne intoarcem repede.... Facem micul dejun la ferma de pe al carei camp am decolat, Cinque se joaca cu catelul de paza... inainte sa pornim la drum opresc langa marginea strazii sa culegem niste flori de camp... La 10 si ceva eram inapoi acasa, numai bine ca sa montez gazebo-ul pe care l-am cumparat de cateva luni bune si pe care n-am nici un chef sa-l montez...prea tarziu sa mai zic ceva, l-am montat.


























































Poze: